1 / 6

Il notturnale ( o notturlabio)

Il notturnale ( o notturlabio). S trumento astronomico antico del XIII secolo. Che cos’è?.

admon
Download Presentation

Il notturnale ( o notturlabio)

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Il notturnale (o notturlabio) Strumento astronomico antico del XIII secolo

  2. Che cos’è? Questo strumento astronomico risale al XIII secolo e deve molto all’astrolabio. Il notturlabio ebbe fortuna soprattutto nel Medioevo: utilizzato dai marinai per la navigazione notturna, aveva lo scopo di «leggere» il tempo grazie all’ausilio delle stelle. Nello specifico, esso permetteva di scoprire che ora fosse conoscendo il giorno e viceversa.

  3. Com’è fatto? Lo strumento era costituito da tre dischi, originariamente di ottone, in grado di ruotare l’uno rispetto all’altro attorno ad un perno centrale forato. Il più grande indicava i giorni, il medio riportava le ore che trascorrevano tra il tramonto e la mezzanotte, mentre il più piccolo specificava i mesi e le quindicine. Elemento necessario al funzionamento del notturlabio era l’alidada, un’asta che sporgeva dal bordo del disco, libera anch'essa di ruotare attorno all'anello centrale e che segnava tutte le possibili rette.

  4. Come si usa? Il notturnale scandiva il tempo attraverso la Stella Polare e due delle stelle dell’Orsa Maggiore, ovvero Dubhe e Merak. Il foro presente al centro dello strumento serviva, una volta puntato verso il cielo, a intravedere la Stella Polare, data dal prolungamento della retta che unisce le due stelle «guida», perfettamente allineate. La linea che si veniva a formare, infatti, somigliava ad una specie di lancetta di un orologio. Era possibile, dunque, conoscere l’ora indicando in che giorno ci si trovava (tramite la freccetta che indica il nord) e spostando l’alidada in direzione delle stelle.

  5. Valentina TrombettaIlaria MacaleGiovanna GerardiDaniela CorradettiEleonora Cicciarelli

More Related