1 / 20

Marco Cavallo in città: d ai luoghi di cura alla cura dei luoghi .

Marco Cavallo in città: d ai luoghi di cura alla cura dei luoghi . Paola Savoldi , Politecnico di Milano Pechakucha Night per la salute mentale a Brescia 11 novembre 2011.

andres
Download Presentation

Marco Cavallo in città: d ai luoghi di cura alla cura dei luoghi .

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Marco Cavallo in città:dai luoghi di cura alla cura dei luoghi. Paola Savoldi, Politecnico di Milano Pechakucha Night per la salute mentale a Brescia 11 novembre 2011

  2. Lo spazio parla della società che lo abitaLo spazio fisico come terreno d’osservazione rivelatore delle forme del potere e dell’organizzazione sociale

  3. Distanza e separazionecittà contemporanee e principi di separazione, spazializzazione delle diseguaglianze

  4. Il potenziale generativo dello spazioLo spazio come strumento di azione: impedisce di / permette di

  5. Lo spazio che dà agioil progetto come intersezione tra tecnica ed esperienza locale

  6. Saperi esperti di luoghi

  7. La sfida della riqualificazione urbanala dismissione di spazi urbani della città moderna come opportunità di innovazione e di produzione di nuovi spazi di interesse collettivo

  8. Apprendere dall’esperienza. Due casi significativi sotto osservazioneL’ospedale psichiatrico di San Giovanni a Trieste, progettato da Ludovico Braidotti e costruito nel 1908

  9. Apprendere dall’esperienza. Due casi significativi sotto osservazioneL’ospedale psichiatrico Paolo Pini a Milano, costruito nel 1930

  10. I tratti comuni: apertura alla cittàGli ex-ospedali psichiatrici vengono aperti alla città: vengono simbolicamente aperti i cancelli, nuove linee di trasporto pubblico li rendono più accessibili e ne attraversano i confini, mettendo in collegamento i singoli padiglioni

  11. I tratti comuni: apertura alla cittàParte degli spazi aperti sono oggi diventati parchi pubblici ambìti dai cittadini

  12. I tratti comuni: funzioni molteplici e attrattive Vengono progettati e avviati bar e ristoranti capaci di attirare pubblico dall’esterno, offrire un servizio di qualità e creare occupazione

  13. I tratti comuni: funzioni molteplici e attrattive Viene aperto un ostello negli spazi un tempo destinati a dormitorio del personale medico e infermieristico. Attualmente è in corso di elaborazione un progetto di ampliamento

  14. I tratti comuni: funzioni molteplici e attrattiveSi convertono e si predispongono spazi attrezzati per ospitare spettacoli e perfomances

  15. Specificità. A Milano: nuovo polo culturale integratoEventi culturali e spettacoli hanno luogo in spazi aperti ampi e piacevoli, attirano un pubblico numeroso e vario

  16. Specificità. A Trieste: la sanità mentale e la cittàColoro che prima erano internati riacquistano il diritto a un lavoro retribuito. La cooperativa di lavoratori (1972) occupa ora 250 persone, 50% delle quali soffrono di disagi o disturbi mentaliNella città vengono predisposti alloggi destinati ad ospitare i malati e organizzati in piccoli gruppi assistiti Diverse sedi dei servizi sanitari vengono decentrate e collocate in quartieri ed aree periferiche Centri di salute mentale vengono attivati in diverse aree della città, attivi 24h/24, ognuno dotato di 8 posti letto per fare fronte a domande diversificate (emergenza, ambulatorio, dayospital)

  17. Tre sottolineature. Prima: la cura dei luoghiTerritorializzazione dei servizi, costruzione di nuovi luoghi per nuovi rapporti di aiuto e cura, molti immersi nella città, con forti investimenti sulla cura dei contesti di vita delle persone

  18. Tre sottolineature. Seconda: mix di azioni Il ripensamento degli ex ospedali psichiatrici implica un ripensamento complessivo della città: rifiutare l’idea dell’ospedale psichiatrico come panottico comporta la costruzione di nuove istituzioni, l’organizzazione di alloggi, di opportunità lavorative, di luoghi capaci di accogliere attività legate a svago, vita sociale e salute mentale

  19. Tre sottolineature. Terza: per prova e per erroreTanto i pazienti e il personale medico, quanto la cittadinanza hanno bisogno di informazione adeguata riguardo ai processi in corso che a Trieste e a Milano è stata promossa da eventi culturali, scientifici e politici Prospettive incrementali e di lungo termine non come approccio metodologico astratto ma come la sola via possibile alla fattibilità.

  20. Grazie per l’attenzione! Contatti Paola Savoldi Dipartimento di Architettura e Pianificazione Politecnico di Milano paola.savoldi@polimi.it Credits Foto: Giovanni Hänninen, Olinda, Ass1 Trieste Riferimenti: Ass1 Trieste, Olinda Links www.hanninen.it www.oltreilgiardino.net www.olinda.org

More Related