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JAZZ

JAZZ. Christian Lenzi, Bottasso Nicolò. LO SWING. Si è sviluppato a New York e a Kansas City Nello swing ha molta importanza la sezione ritmica (batteria, contrabbasso, pianoforte) che deve creare una base solida per le improvvisazioni dei solisti. E’ nato verso la fine degli anni ’20

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Presentation Transcript


  1. JAZZ Christian Lenzi, Bottasso Nicolò

  2. LO SWING • Si è sviluppato a New York e a Kansas City • Nello swing ha molta importanza la sezione ritmica (batteria, contrabbasso, pianoforte) che deve creare una base solida per le improvvisazioni dei solisti. • E’ nato verso la fine degli anni ’20 • Count Basie, Duke Ellington

  3. Bebop • Nasce a New York • Si sviluppa negli anni ’40 • Nel Bebop i temi dei pezzi sono solo accennati da tutti gli strumenti all’unisono, per lasciare poi grande spazio alle improvvisazioni solistiche. Questa abitudine permetteva di risparmiare sui diritti d’autore. Le improvvisazioni sono velocissime, basate tutte su scale a arpeggi. • Le band sono generalmente tra tre e sei/sette elementi, e gli strumenti principali sono: tromba, sax contralto o tenore, pianoforte, batteria e contrabbasso. • I principali esponenti sono Charlie Parker e Dizzy Gillespie.

  4. Charlie Parker • Charlie Parker, detto “Bird”, era un sassofonista americano, forse il migliore mai esistito al mondo. Visse negli anni ’40. Purtroppo la sua dipendenza dall’eroina, in quel tempo non considerata letale, lo portò ad una morte molto precoce, a 34 anni. • I suoi assoli sono frenetici, costituiti semplicemente da scale ascendenti e discendenti, con alcune frasi (i Patterns) ripetute spesso, in varie tonalità, a seconda degli accordi suonati. • I suoi pezzi più famosi sono “My Little Suede Shoes” e “Ornithology”.

  5. Dizzy Gillespie • Dizzy Gillespie è stato un trombettista statunitense. • Continuò per molto tempo a suonare nello stile Bebop, anche se preferiva le Big Band e i ritmi particolari come la Salsa. • La famosa tromba di Dizzy aveva la campana rivolta in alto. Il motivo della strana forma era che una sera, dopo un concerto, lo strumento gli sfuggì di mano e si piegò. La forma gli piacque e decise di non farla aggiustare. • I pezzi più famosi sono “Antrhopology”, “A night in Tunisia” e “Salt Peanuts”

  6. Nasce a New York all’inizio degli anni ’50. • Il Cool Jazz fu la risposta dei bianchi al Bebop. Il termine significa “freddo”, anche se in realtà era solo più espressivo, più tranquillo. Un esempio di Cool Jazz è il cd “Kind Of Blue” di Miles Davis, uno dei maggiori esponenti del movimento. In particolare, i temi sono molto meno arpeggiati e più modali, cioè con la ripetizione frequente dello stesso accordo. • I maggiori esponenti sono Miles Davis, Chet Baker e Dave Brubeck.

  7. JAZZ FUNK • Nasce negli anni ’80 in Inghilterra • È uno stile contaminato da moltissimi stili, quasi personali di ogni musicista, come Jazz, Funk, Rock, Soul. Spesso i pezzi possono essere più Rock che Funky, e quindi è uno stile molto vario. Viene anche chiamato Fusion. • Gli strumenti principali sono gli strumenti elettronici, come tastiere elettriche, sintetizzatori e bassi elettrici. Naturalmente continuano ad essere presenti strumenti come sax, trombe e batteria. • I maggiori esponenti del genere sono Jaco Pastorius, Herbie Hancock e Waine Shorter, ma anche Miles Davis, Avishai Cohen e i gruppi Weather Report, St Germain e The Mahavishnu Orchestra.

  8. HERBIE HANCOCK Herbie Hancock è un tastierista di Chicago, nato il 12 Aprile 1940. Inizia a studiare il piano all’età di 7 anni, e subito si dimostra un bambino prodigio, tanto che a soli 24 anni entra a far parte del gruppo di Miles Davis. A 29 anni inizia ad avvicinarsi al Funk e alle tastiere elettroniche, fase che ha il suo culmine con la registrazione del cd Head Hunters, assolutamente Funky. I suoi brani più famosi sono Cantaloupe Island (considerato uno standard moderno) Watermelon Man e Maiden Voyage.

  9. John Francis Pastoris III, detto Jaco, è stato un bassista statunitense, il migliore del ‘900. Suonava il basso Fretless, cioè senza tasti, a differenza di quello normale. Egli diventò famoso in seguito al suo primo album, chiamato “Jaco Pastorius”. Anche se suonava il basso Fretless, molti pensarono che fosse un violoncello, per il fantastico suono che Jaco sapeva creare. Nonostante la brevità della sua carriera, ha determinato una rivoluzione totale per quanto riguarda il suo strumento: con il suo stile particolare è riuscito a caratterizzare il basso come solista, e ridefinire il ruolo del basso elettrico nella musica, suonando simultaneamente melodie, accordi, armonici ed effetti percussivi. Suonò in gruppi celebri, come i Weather Report di Joe Zawinul. Jaco mori dopo due settimane di coma, in seguito ad un pestaggio ricevuto da un buttafuori di un locale nel quale egli, ubriaco, tentò di entrare. JACO PASTORIUS

  10. I Weather Report sono stati un gruppo Fusion degli anni ’70-’80. Nella formazione ci furono vari musicisti, anche se il nucleo fu sempre costituito da Joe Zawinul, alle tastiere, e Wayne Shorter, al sax. Il loro periodo d’oro fu con l’entrata del bassista Jaco Pastorius, che contribuì a formare una sezione ritmica formidabile, sulla quale sia Shorter che Zawinul potevano improvvisare liberamente. Nel 1977 venne registrato il cd “Heavy Weather”, con il famosissimo standard fusion “Birdland”. In seguito alla morte di Jaco, il gruppo andò lentamente sciogliendosi, anche se ci furono alcune prestigiose presenze, come Carlos Santana. WEATHER REPORT

  11. Miles fu di sicuro colui che, nel corso del XX secolo, sperimentò più stili diversi, partendo dal Bebop fino ad arrivare ad uno stile fusion molto vicino al Rap, passando per l’Hard Bop, il Cool Jazz ed il Jazz Modale. Fu quasi sempre, nell’arco della sua carriera, sulla cresta dell’onda, a parte in un periodo di 4 anni, dal 1975 al 1980, nei quali non toccò neanche una volta la tromba, per molteplici problemi con la droga. Le sue opere più importanti furono sicuramente “Kind Of Blue”, libero, totalmente modale. Negli anni ’80, Davis sperimentò gli strumenti elettronici, nei cd “Tutu”, “Bitches Brew” e “In A Silent Way”. Miles morì il 28 Settembre 1991, dopo un ricovero per un attacco di polmonite. Durante il ricovero, svengliandosi, sentì i medici dire che avrebbero dovuto intubarlo. Si mise ad inveire contro di loro, dicendo di lasciarlo stare, ma proprio in quell’attimo un secondo attacco lo uccise.

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