1 / 21

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE. A.A. 2008-2009 Esercitazione sui sistemi di rilevazione dei costi Ing. Claudio Garbellini. Agenda dell’esercitazione. Obiettivi dei sistemi di rilevazione dei costi Sistemi di rilevazione dei costi La scelta del sistema di rilevazione adatto

gabby
Download Presentation

FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. FONDAMENTI DI ECONOMIA AZIENDALE A.A. 2008-2009 Esercitazione sui sistemi di rilevazione dei costi Ing. Claudio Garbellini

  2. Agenda dell’esercitazione • Obiettivi dei sistemi di rilevazione dei costi • Sistemi di rilevazione dei costi • La scelta del sistema di rilevazione adatto • Esercizi pratici (analisi del sistema produttivo, scelta e applicazione del sistema di rilevazione)

  3. Obiettivi tipici della rilevazione dei costi • Determinare i costi unitari dei PF (utilizzati poi per fissare i prezzi di vendita o per verificare degli obiettivi prestazionali) • Determinare il valore delle rimanenze (Scorte di prodotti finiti e work in progress) • Verificare i consumi di materie prime e di ore di manodopera

  4. Costo di prodotto vs costi di periodo COSTI DI PRODOTTO valore delle risorse utilizzate per la realizzazione di un determinato prodotto o servizio, ossia per la trasformazione dell’input in output COSTI DI PERIODO valore delle risorse impiegate in attività non direttamente associabili alla realizzazione di un prodotto/servizio

  5. Costo pieno industriale vs costo pieno aziendale La valorizzazione del costo complessivo dei prodotti finiti e delle sue componenti costituisce un’informazione fondamentale che sta alla base di molte scelte aziendali. Indipendentemente dal sistema di produzione, le principali voci di costo dei prodotti finiti, possono essere riassunte in determinate componenti comuni a tutti i sistemi produttivi

  6. MP PF WIP PF MP Determinare il valore delle rimanenze di prodotti finiti e di WIP L’impresa può essere schematizzata come un sistema che riceve in input delle materie prime e realizza come output dei prodotti finiti destinati al mercato. IMPRESA In ogni momento della sua esistenza, sono presenti all’interno dell’impresa delle rimanenze di MP e di PF e dei prodotti non completati, denominati WIP (work in progress) che vanno valorizzati.

  7. Dimensione del lotto di produzione Job Order Costing Process Costing Usato per produzioni per lotti o singola commessa Utilizza come elemento base per l’attribuzione dei costi diretti il job Allocazione dei costi indiretti mediante l’uso di coefficienti di allocazione E’ un metodo oneroso, adatto a produzioni dove LD e MD sono la componente principale di costo ed il loro assorbimento differisce significativamente a seconda dei lotti Usato per produzioni omogenee su larga scala (continui, lotti elevati) Utilizza come elemento base i costi totali di reparto In caso di variazione dei WIP si introduce il concetto di unità equivalente Metodo meno oneroso. I principali sistemi di rilevazione dei costi

  8. JOB COSTING Scelta del sistema di rilevazione Quando ci troviamo di fronte a un prodotto e ne conosciamo il ciclo di produzione, possiamo già trarre delle conclusioni circa l’incidenza che le tre componenti principali avranno sul costo pieno industriale. Questo ci aiuta ad individuare il sistema di rilevazione adatto.

  9. PROCESS COSTING Scelta del sistema di rilevazione Capire la composizione dei costi in se stessa aiuta quindi ad individuare il sistema di rilevazione adatto.

  10. Esercizio 1 – Riclassificazione dei costi COMPRENDO Srl

  11. Esempio 1 – Produzione di Carrelli per supermercati DULMEN WAGEN GmbH Produzione di Carrelli Video

  12. Taglio, Piegatura, “messa in dima”, Saldatura Pulitura e lucidatura Taglio, Piegatura, Saldatura Quality Check Taglio, Piegatura, Saldatura Assemblaggio Esempio 1 – Produzione di Carrelli per supermercati Bobine filo acciaio Cesto Tubi Maniglia Carrello 1 Lamiere Frame Carrello 2 Ruote Carrello n Etichette Bumpers Bulloneria

  13. Taglio, Piegatura, “messa in dima”, Saldatura Pulitura e lucidatura Taglio, Piegatura, Saldatura Quality Check Taglio, Piegatura, Saldatura Assemblaggio Esempio 1 – Produzione di Carrelli per supermercati: PF, MP, WIP Bobine filo acciaio Cesto Tubi Maniglia Carrello 1 Lamiere Frame Carrello 2 Ruote Carrello n Etichette Bumpers Bulloneria

  14. Bobine filo acciaio Taglio, Piegatura, “messa in dima”, Saldatura Cesto Tubi Taglio, Piegatura, Saldatura Maniglia Pulitura e lucidatura Quality Check Carrello 1 Lamiere Taglio, Piegatura, Saldatura Frame Carrello 2 Assemblaggio Ruote Carrello n Etichette Bumpers Bulloneria Esempio 1 – Produzione di Carrelli per supermercati Ammortamenti Energia Lavoro indiretto Affitto capannone Manutenzione e pulizia Materiali indiretti OVERHEAD

  15. Riassunto della metodologia • Leggere tutto l’esercizio al fine di comprendere il problema e ricondurlo allo schema base. • Analizzare prima le operazioni relative alla produzione diretta • Analizzare quindi gli overhead ed allocarli sui JOB secondo la seguente formula: coeff allocazione = • Determinare i costi unitari • Determinare le rimanenze secondo le seguenti formule: MPf = MPi + Acquisti – Utilizzi WIPf = WIPi + (MP+LD+OH) – WIPcompletati PFf = PFi + WIPcompletati – Vendite 7. Analizzare i costi di periodo e redigere il Conto Economico Costi indiretti totali Base di allocazione totale (LD)

  16. Esempio 3 – Produzione di Laterizi LOUISIANA BRICKS Srl Produzione di Laterizi Video

  17. Quality Check Esempio 3 – Produzione di Laterizi Mattoni in pacchi Minerale di argilla Taglio Estrusione Stampatura Cottura Impilaggio Essicazione Frantumazione Pulp Mill/Impastatura 2g 1,5g

  18. INDIVIDUAZIONE DEI FLUSSI FISICI CALCOLO DEL NUMERO DI UNITA’ EQUIVALENTI (TRAMITE GRADO DI COMPLETAMENTO) DETERMINAZIONE DEL COSTO TOTALE DA ATTRIBUIRE ALLA PRODUZIONE CALCOLO DEL COSTO UNITARIO DELLA PRODUZIONE EQUIVALENTE CALCOLO DEL COSTO DELLE UNITA’ COMPLETATE E DEI WIP logica: COSTO MEDIO Passi fondamentali del process costing

  19. Esempio 2 – Produzione di Pneumatici GAMMA GOMME Srl Produzione di Pneumatici

  20. Criterio del costo medio Costi iniziali (CI)→ I I Costi aggiunti (CA) QC+F=QI+I QI QC QIC QIC+I=QC QIC+F=Qi F β α 0 1  grado di completamento

  21. Scelta del sistema di rilevazione Il sistema di rilevazione Job Costing e in generale tutte le tecniche di tipo causale, sono precise, ma onerose. Questa tecnica va utilizzata pertanto quando è lecito aspettarsi significativi miglioramenti nella valorizzazione del costo dei prodotti finiti, rispetto a quella che si otterrebbe impiegando un sistema più semplice. Prima di impostare il sistema di rilevamento, bisogna porsi due domande fondamentali: • Siamo di fronte ad una produzione su commessa o comunque su piccoli lotti, caratterizzati ognuno da significative differenze di assorbimento di fattori produttivi in funzione dei diversi lotti ? 2. I materiali diretti e soprattutto il lavoro diretto rappresentano una quota significativa del costo pieno ? Se la risposta è affermativa ad entrambe le domande è opportuno impiegare un sistema di tipo Job Costing, altrimenti ci si orienterà su un sistema Process Costing.

More Related