1 / 31

LA GESTIONE DELLA FARMACOVIGILANZA A LIVELLO EUROPEO

Corso di Educazione Continua in Medicina FARMACOVIGILANZA ED ERRORE TERAPEUTICO LA GESTIONE DELLA FARMACOVIGILANZA A LIVELLO EUROPEO Vilma Sabatini Dirigente Ufficio Farmacovigilanza AIFA Procedure di autorizzazione Prodotti a registrazione nazionale Autorità nazionale

lotus
Download Presentation

LA GESTIONE DELLA FARMACOVIGILANZA A LIVELLO EUROPEO

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Corso di Educazione Continua in Medicina FARMACOVIGILANZA ED ERRORE TERAPEUTICO LA GESTIONE DELLA FARMACOVIGILANZA A LIVELLO EUROPEO Vilma Sabatini Dirigente Ufficio Farmacovigilanza AIFA

  2. Procedure di autorizzazione

  3. Prodotti a registrazione nazionale Autorità nazionale Prodotti di Mutuo Riconoscimento Autorità nazionale, le cui attività vengono normalmente coordinatedal Reference Member State Prodotti a registrazione centralizzata Autorità nazionale, sotto la guida ed il coordinamento del Rapporteur che ha anche il compito di produrre Assesment Reportsin materia di farmacovigilanza EUROPEAN PHARMACOVIGILANCE GUIDELINESAttribuzione della responsabilità delle attività di farmacovigilanza

  4. Istituita con il Regolamento 2309/93 (art.49/63), l’Agenzia è responsabile del coordinamento delle risorse scientifiche messe a sua disposizione dalle Autorità competenti degli Stati Membri per la valutazione e la vigilanza dei medicinali EMEAEUROPEAN MEDICINES AGENCY

  5. Organo Tecnico Scientifico è composto da un rappresentante nominato da ciascuno Stato Membro, ed è responsabile di formulare opinioni scientifiche per conto dell’EMEA, sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia dei prodotti medicinali. CHMPCommittee for Medicines for Human use

  6. Organo Tecnico Scientifico, istituito con Direttiva 75/319 CEE, come modificato dal Regolamento 726/2004, è composto da un rappresentante nominato da ciascuno Stato Membro, ed è responsabile di formulare opinioni scientifiche per conto dell’EMEA, sulla qualità, la sicurezza e l’efficacia dei prodotti medicinali. CHMPCommittee for Human Medicinal Products

  7. Sviluppo di principi e procedure comuni per: Generazione e valutazione dei segnali Valutazione continua della sicurezza dei farmaci (PSUR) Sviluppo di principi e procedure comuni per lo scambio di informazioni e la comunicazione su: problemi urgenti (rapid alert) informazioni su richiesta preparazione di linee guida Sviluppo di metodi di farmacovigilanza in collaborazione con i programmi di ricerca in farmacovigilanza in Europa PhVWPPharmacovigilance Working Party

  8. Valuta: problemi di sicurezza emergenti relativi a farmaci autorizzati con procedura Centralizzata, su richiesta del Relatore o del CPMP; Discute dei problemi di sicurezza emergenti relativi a farmaci autorizzati con procedura di Mutuo riconoscimento su richiesta del RMS ; Discute dei problemi di sicurezza emergenti relativi a farmaci autorizzati con procedura nazionale su richiesta degli stati membri Formula raccomandazioni al CHMP e agli Stati Membri sulle azioni necessarie per ridurre al minimo i rischi e massimizzare i benefici. Pharmacovigilance Working Party

  9. R.A.S. Rapid Alert System Problemi urgenti relativi alla efficacia ed alla sicurezza N.U.I.S. Non Urgent Information System Problemi non urgenti relativi alla efficacia ed alla sicurezza

  10. Misure urgenti per la salvaguardia della salute pubblica, derivanti da un cambiamento del rapporto beneficio/rischio Rapid Alert System Sospensione o revoca dell’autorizzazione Richiamo del prodotto Modifiche dell’ R.C.P

  11. Aumento del numero di segnalazioni Reazioni attese ma di maggior gravità che identificano nuovi fattori di rischio Aumento di frequenza di reazioni gravi Risultati di studi clinici Acquisizioni che mettono in discussione l’efficacia (peggioramento del rapporto beneficio/rischio) Rapid Alert System

  12. Stati Membri EMEA Chairman del CPMP Paesi EFTA Commissione Reference Member State MR Stato Membro Rapporteur Centr. Assesment Report PhVWP CHMP AZIONE Rapid Alert System

  13. EUDRAVIGILANCE Network europeo per il trattamento dei dati e la gestione di un data base centralizzato dalle segnalazioni di reazioni avverse ai medicinali autorizzati nell’UE Attraverso il sistema EV le segnalazioni di reazioni avverse ai farmaci (ICSR-INDIVIDUAL CASE SAFETY REPORT) vengono trasmesse, elaborate ed archiviate in un unico data base

  14. ADR grave o inattesa Medico ASL/DirezSan Farmaci sotto monitoraggio intensivo: tutte le ADR RETE NAZIONALE Richiesta FU AzFarm AIFA Regioni Eudra vigilance EMEA

  15. Dal 2001 ad oggi: cosa è cambiato… Il ritiro dai mercati della cerivastatina ha portato l’Europa a rivedere tutto il sistema di monitoraggio della sicurezza dei farmaci e delle azioni previste ai fini della minimizzazione del rischio dal sistema normativo vigente. Necessità di definire una strategia europea di gestione del rischio verso un sistema di farmacovigilanza “pan europeo

  16. Perché una strategia europea • La valutazione del rapporto beneficio/rischio al momento dell’AIC è basato su dati necessariamente limitati: • numero di pazienti • durata • popolazione • problema clinico • numero di farmaci • dose • profilo d’uso • follow-up

  17. sviluppo delle “nuove medicine”, quelle derivate dalla biotecnologia destinate a patologie importanti o rare;accelerazione dei tempi di registrazione;spostamento della valutazione approfondita del profilo di sicurezza nella fase post registrativa. Perché una strategia europea

  18. Pubblicazione del Nuovo Codice Comunitario-Direttiva 2003/94/CE Decreto legislativo 24 Aprile 2006 N 219 (Gazzetta Ufficiale 21 Giugno 2006 Parte Prima) Revisione del Codice Comunitario-Direttiva 2001/83/CE

  19. La precedente normativa europea : norme e linee guida per la conduzione della FV ma tutte si riferivano alla fase post-autorizzativa. La Nuova Direttiva: pianificare una FV ad uno stadio più precoce del ciclo di vita del farmaco, nella fase che precede il rilascio dell’AIC. Il Nuovo Codice Comunitario

  20. Il concetto chiave è che la salute pubblica sarà meglio protetta da un intervento “precoce”delle attività di farmacovilanza (cioè prima del rilascio dell’AIC) e da accordi formalizzati sulle strategie di minimizzazione del rischio. E’ un insieme di interventi volti ad identificare, caratterizzare, prevenire o minimizzare i rischi correlati all’uso dei farmaci, compresa una valutazione dell’efficacia di tali misure. L’impegno di predisporre in piano di FV prima del rilascio della AIC è stato inserito negli obblighi regolatori e supportato da linee guida e formato standardizzato. Il piano deve essere elaborato dal MAH e presentato per la valutazione prima del rilascio dell’AIC. RISK MAANAGEMENT PLAN

  21. E 2 E Pharmacovigilance Planning (Pvp) CPMP/ICH/5716/03 http://www.emea.europa.eu/htms/human/ich/ichefficacy.htm EMEA/CHMP/96268/2005-GUIDELINE ON RISK MANAGEMENT SYSTEMS FOR MEDICINAL PRODUCTS FOR HUMAN USE http://www.emea.europa.eu/pdfs/human/euleg/9626805en.pdf

  22. Quando si applica? Per domande di registrazione di nuove entità chimiche Generici di biologici Variazioni significative dell’autorizzazione (nuovi dosaggi, nuove vie di somministrazione, etc.) In caso di rischi identificati in fase post-autorizzativa.

  23. Il programma di gestione del rischio si compone essenzialmente di tre elementi: Specifiche di sicurezza: una metodologia strutturata per documentare i rischi stabiliti di un farmaco e le potenzialità per rischi non identificati al momento del rilascio della AIC Piano di farmacovigilanza: piano relativo alla raccolta dei dati relativi al profilo di sicurezza di un farmaco una volta commercializzato , che mira a confermarne la sicurezza o a evidenziarne i pericoli Piano di minimizzazione dei rischi: insieme delle strategie per ridurre il rischio nei singoli pazienti e nelle popolazioni

  24. Sono costituite da un sommario dei rischi identificati, dei rischi potenziali, delle informazioni mancanti. Specifiche di sicurezza

  25. Elementi delle Specifiche Non-clinici Include i dati di sicurezza non-clinica che non sono stati adeguatamente completati: • Tossicità (compresa tossicità riproduttiva/dello sviluppo, nefrotossicità, epatotossicità, genotossicità, carcinogenicità etc.) • General pharmacology (cardiovascolare, incluso il prolungamento dell’intervallo QT; sistema nervoso; etc.) • Interazioni tra farmaci • Altri dati o informazioni rilevanti per la tossicità.

  26. ……….Specifiche di sicurezza Clinici Limitazioni dei dati di sicurezza disponibili nell’uomo correlate alla dimensione della popolazione dello studio criteri di inclusione/esclusione alla stima della frequenza delle reazioni avverse all’uso a lungo termine (difficoltà nell’individuare reazioni rare o che si manifestano dopo anni come i tumori).

  27. ………… Specifiche di sicurezza POPOLAZIONI NON STUDIATE NELLA FASE PRE-APPROVAL • Bambini • Anziani • Donne in gravidanza o allattamento • Pazienti con rilevanti patologie concomitanti come malattie epatiche o renali • Pazienti con una gravità della patologia differente da quella studiata nei trials • Pazienti di differente origine etnica.

  28. Piano di farmacovigilanza Si basa sulle specifiche di sicurezza. Per i farmaci con rischi importanti identificati o potenziali, o per i quali mancano informazioni importanti, debbono essere considerati ulteriori azioni: Studi di farmacoutilizzazione Clinical trials Studi osservazionali

  29. Minimizzazione del rischio Attività volte a prevenire o minimizzare i rischi potenziali o noti identificati Esse possono essere: Misure routinarie Misure addizionali

  30. Minimizzazione del rischio Informazione al personale sanitario Riassunto delle caratteristiche del prodotto Nota Informativa Importante (Dear Doctor Letter) BIF, Guida all’uso dei farmaci, Clinical Evidence, portale AIFA, etc. Informazione ai pazienti foglio illlustrativo materiale educativo consenso informato Limitazioni dell’accesso al medicinale limitazione dell’uso (uso ospedaliero) limitazioni della prescrizione

  31. EMEA: http://www.emea.eu.int/ Head of Agency: http: htpp//heads.medagencies.org/ Pharmacos: http://pharmacos.eudra.org Eudravigilance: http://www.eudravigilance.org/ MinisterodellaSalute: http://www.ministerosalute.it/ AIFA: http://www.agenziafarmaco.it/ ICH: www.ich.org MedDRA: www.meddramsso.com Websites

More Related