1 / 13

Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli

Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli Emanuela CONFALONIERI.

naida
Download Presentation

Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli

An Image/Link below is provided (as is) to download presentation Download Policy: Content on the Website is provided to you AS IS for your information and personal use and may not be sold / licensed / shared on other websites without getting consent from its author. Content is provided to you AS IS for your information and personal use only. Download presentation by click this link. While downloading, if for some reason you are not able to download a presentation, the publisher may have deleted the file from their server. During download, if you can't get a presentation, the file might be deleted by the publisher.

E N D

Presentation Transcript


  1. Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli Emanuela CONFALONIERI

  2. Al di là dell’aspetto tenero e quasi comico che c’è nell’immagine dei genitori che tornano a studiare, magari cercando di copiare dai figlioletti, il problema non è da sottovalutare. A fronte di una vera e propria rivoluzione nei metodi e nelle parole utilizzate si assiste a una demoralizzazione dei grandi, spesso mortificati dagli insuccessi, che rischiano di comunicare (e riproporre) ai figli una scarsa fiducia nelle proprie abilità matematiche. Vero è però che seguire i figli è sempre più fondamentale per il loro successo scolastico e anche per la fiducia nelle loro potenzialità e se li si accompagna fin dall’inizio nell’esperienza scolastica non si corre il rischio di perdersi tra parole nuove e concetti articolati, ma semplicemente si inizia di nuovo tutto da capo. E in fin dei conti si tratta di uno degli aspetti più belli dell’essere genitori. Fare un altro giro nella ruota della vita, attraverso l’esperienza dei figli. Genitori messi in crisi dai compiti dei figliSei più intelligente di tuo figlio di 8, 10 o 12 anni? Il 95% dei genitori va in crisi quando si tratta di aiutare i figli nei compiti e si sente inadeguato nell'affrontare la matematicacorriere.it, Emanuela Di Pasqua, 24 gennaio 2013 2

  3. LO SCIOPERO DEI COMPITI - inFrancia da quasi un mese la FCPE, la federazione dei genitori degli alunni, ha iniziato a costruire un importante appuntamento, quello dello sciopero dei compiti: al grido di “E se provassimo a vivere senza compiti a casa?” i genitori, per primi, chiedono alla scuola di immaginare un futuro diverso, senza assegnazioni quotidiane di lavori domestici, una scuola che permetta agli alunni di recuperare i loro spazi e i loro tempi. E anche in Italia l’eco di questa iniziativa arriva forte, grazie alle parole del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo….. Una scuola senza compiti è possibile?02/04/2012 - Il ministro lo propone Il ministro affronta un problema cruciale, quello del tempo scuola. I ragazzi lavorano a scuola mediamente 5/6 ore al giorno, e quando c’è il tempo pieno le ore sono anche di più. Il problema è come si utilizza questo tempo, se viene utilizzato solo per fare lezioni o se possa venir utilizzato anche come tempo di studio e approfondimento. E’ una riorganizzazione del tempo scuola quella che viene in qualche modo auspicata, non una pura e semplice soppressione dei compiti a casa Spesso si ha l’impressione che i compiti siano pensati dai docenti per demandare ad altra sede l’apprendimento o il consolidamento di ciò che si dovrebbe invece studiare a scuola. I compiti sono uno degli elementi per cui il nostro sistema continua a produrre discriminazioni fra le famiglie che possono seguire i ragazzi nel fare i compiti e famiglie che non possono (magari a causa dei titoli di studio presenti in casa). 3

  4. Niente più compiti a casa per i figli Il sogno di tutti gli studenti: niente compiti per casa! E se non fosse realmente così? E se poi ci mancasse qualcosa di "importante" nei nostri pomeriggi e soprattutto nella nostra formazione? Eppure per qualcuno sembra che il sogno si sia proprio realizzato! Vittoria o sconfitta per i due piccoli studenti? Articolo pubblicato sul sito del Corriere della Sera, 21 novembre 2009   Sherri e Tom Milley hanno lottato per due anni in tribunale, per ottenere che i loro figli non dovessero fare più i compiti a casa e hanno avuto la meglio sulla scuola argomentando con successo che non esiste alcuna evidenza scientifica che sobbarcarsi ogni pomeriggio di tabelline, dettati ed esercizi di grammatica migliori il rendimento scolastico. Erano stufi di dover convincere ogni sera i due piccoli Spencer, 11 anni, e Brittany, 10, a completare tutti gli esercizi che gli insegnanti assegnavano loro. Così hanno deciso di portare la questione in tribunale e di mettere fine alla tortura familiare quotidiana. Nel Piano differenziato dei compiti per i Milley si assicura che «finché frequentano la scuola attuale i due bambini non dovranno più fare i compiti a casa», «i compiti non saranno usati come forma di valutazione del rendimento scolastico dei due alunni». In cambio, Spencer e Brittany assicurano che «concluderanno i loro lavori in classe e che andranno a scuola preparati». «Era una battaglia quotidiana. È dura convincere un piccolo piagnucolante che deve imparare le tabelline. Sono stanchi e non dovrebbero fare il doppio turno di lavoro. Perché avremmo dovuto sottoporli a un simile stress?». 4

  5. ….è la gestione autonoma da parte dei genitori dell’istruzione dei propri figli, in armonia sia con i propri specifici valori etici e culturali sia con le specifiche sensibilità e inclinazioni dei bambini. Ci sono tre tendenze di scuola familiare: quella in cui gli educatori sono i genitori, quella in cui gli educatori sono scelti dalla famiglia e un mix tra le due tipologie citate. Si scelgono gli educatori, i luoghi, si scelgono gli obiettivi e ci si focalizza su come i bambini sono in grado di apprendere con naturalezza, senza imposizioni, per autentica passione. Si sceglie cosa e come imparare,  rispettando le individualità, orientandosi ai desideri e alle inclinazioni dei figli, sfruttando tutte le fonti di conoscenza e competenza che a ben vedere ci sono nell’ambiente circostante alla famiglia. ….la possibilità di fare homeschooling è sancita dalla nostra Costituzione, articoli 30,33,34. In genere viene richiesto dal distretto scolastico di preparare un piano di studi e presentarlo. Homeschooling, ovvero la scuola familiarehttp://www.informagiovani-italia.com/scuola_familiare_homeschooling.htm 5

  6. Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli 6

  7. Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli Come far sì che anche i compiti a casa siano esperienza di apprendimento e soprattutto di graduale autonomizzazione verso una comprensione del valore dello studio come qualcosa di importante per lo studente e non per il mondo circostante? Per chi studio? 7

  8. Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli 8

  9. Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli Come far sì che pur non “abbandonandoli”, non ci si renda “schiavi” dei loro compiti? Per chi è importante fare i compiti? 9

  10. Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli Come creare buone pratiche e buone abitudini • tempo • luogo • da soli o in compagnia, e di chi? • aiuto si, no, un po’, ogni tanto……. • e se sbaglia? • controllo o non controllo (diario, studio, compiti, ecc) 10

  11. Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli giusta distanza che renda il figlio protagonista della sua esperienza scolastica • rendere il proprio figlio sempre più autonomo nell’organizzare il proprio tempo, nello studio, nella valutazione della qualità del proprio studio • arrivare a non vivere con ansia, fatica, rabbia i compiti né da parte dei genitori né da parte del figlio: seguirlo, controllarlo, ma anche lasciarlo libero di sbagliare, di arrivare con qualcosa di non fatto, o di fatto in modo non corretto 11

  12. Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli giusta distanza che renda il figlio protagonista della sua esperienza scolastica protagonista nel bene e nel male deve essere e sentirsi lui, in modo che quella motivazione inizialmente estrinseca (studio perché mamma e papà mi dicono di farlo, perché la maestra è contenta quando vado bene…) diventi sempre più intrinseca (studio perché interessante, faccio questo lavoro perché mi sembra utile, imparo perché mi aiuta a crescere) 12

  13. Modelli di supporto ai compiti e allo studio ovvero come non tornare a scuola con i propri figli L'unico periodo in cui la mia educazione si è interrotta è stato quando andavo a scuola (G.B. Shaw) 13

More Related