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I compiti dell’Organismo di Vigilanza in riferimento al sistema aziendale per l’adempimento degli obblighi giuridici ine

I compiti dell’Organismo di Vigilanza in riferimento al sistema aziendale per l’adempimento degli obblighi giuridici inerenti alla salute e sicurezza dei lavoratori ex Art. 30, D.lgs. 81/2008 14 ottobre 2011.

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I compiti dell’Organismo di Vigilanza in riferimento al sistema aziendale per l’adempimento degli obblighi giuridici ine

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  1. I compiti dell’Organismo di Vigilanza in riferimento al sistema aziendale per l’adempimento degli obblighi giuridici inerenti alla salute e sicurezza dei lavoratori ex Art. 30, D.lgs. 81/2008 14 ottobre 2011

  2. IL SISTEMA DI CONTROLLO PREVISTO DAL MODELLO ORGANIZZATIVO E GESTIONALE EX D.LGS. 231/01 IN BASE ALL’ART. 30, D.LGS. 81/08 • Comma 1: Sistema aziendale per l’adempimento degli obblighi giuridici inerenti alla salute e sicurezza indicati alle lettere a)-h) • Comma 2: Sistemi di registrazione delle attività effettuate in adempimento agli obblighi • Comma 3: Articolazione di funzioni che assicuri competenze tecniche e poteri per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio • Segue comma 3: Sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello Comma 4: Sistema di controllo sull'attuazione del modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate

  3. SOGGETTI COINVOLTI NEL «SISTEMA DI CONTROLLO» La Commissione Consultiva Permanente per la SSL richiede per tale Sistema (Circolare Ministero del Lavoro 11/07/2011): «Ruolo attivo e documentato, oltre che di tutti i soggetti della struttura organizzativa aziendale per la sicurezza, anche dell’Alta direzione(intesa come posizione organizzativa eventualmente soprastante il Datore di lavoro) nella valutazione degli obiettivi raggiunti e dei risultati ottenuti, oltre che delle eventuali criticità riscontrate in termini di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.» …e l’Odv? E’ prudente aggiungerlo (poi vedremo perché)

  4. L’ODV E GLI ALTRI SOGGETTI NEL «SISTEMA DI CONTROLLO» MISURE sulla prevenzione dei reati che possono essere commessi dagli apicali CONTROLLI sulla prevenzione dei reati che possono essere commessi dagli apicali Consiglio di Amministrazione, ODV CONTROLLI IV livello ADOZIONE ATTUAZIONE Datore di lavoro a titolo originario, DL Delegato, «Struttura organizzativa per la sicurezza» (linea e staff) CONTROLLI I, II e III livello ADOZIONE ATTUAZIONE MISURE di prevenzione dei reati che possono essere commessi dai sottoposti MISURE di prevenzione degli infortuni CONTROLLI sulla prevenzione e dei reati che possono essere commessi dai sottoposti CONTROLLI sulla prevenzione degli infortuni TUTTA L’ORGANIZZA-ZIONE

  5. PERCHE’ QUESTI RUOLI NELLA PREVENZIONE DEI REATI? Art. 6 D.lgs. 231/01, sui reati commessi da soggetti in posizione apicale: il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli di curare il loro aggiornamento è … affidato a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo Art. 7 sui reati commessi da soggetti sottoposti all’altrui direzione: non indica specificamente i soggetti con compiti di vigilanza e controllo. Tuttavia prevede che - perfino in assenza di modello - l'ente è responsabile se la commissione del reato è stata resa possibile dall'inosservanza degli obblighi di direzione o vigilanza

  6. ALCUNI IMPORTANTI COMPITI DELL’ODV • Effettuare controlli autonomi di osservanza e funzionamento del, Modello, con particolare riguardo ai meccanismi di prevenzione dei reati attuabili dagli apicali («flussi informativi») • Vigilare sull’applicazione delle procedure che garantiscono il funzionamento del sistema di controllo interno di I, II e III livello (ad esempio: sulla corretta programmazione ed effettuazione degli audit interni) • Riportare periodicamente e al Cda, allegando dati sintetici ma significativi e concreti (riferiti ad esempio alla tabella delle non conformità con lo stato di attuazione delle azioni). Tali dati sono un elemento di ingresso per il riesame del Modello da parte del Cda in riferimento alla corretta applicazione delle misure di prevenzione dei reati dovuti a inottemperanza degli obblighi di cui al comma 1 dell’art 30. Ne consegue unaAUMENTATA RESPONSABILIZZAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA

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