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ORIENTEERING natura l mente _ sport

ORIENTEERING natura l mente _ sport. VincenzoDiCecco . FISO . Facoltà Scienze Motorie AQ . MOTUS Abruzzo. TUTTI I DIRITTI DELLA PRESENTE PRODUZIONE SONO RISERVATI. ORIENTEERING natura l ….

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ORIENTEERING natura l mente _ sport

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Presentation Transcript


  1. ORIENTEERINGnaturalmente_sport VincenzoDiCecco . FISO . Facoltà Scienze Motorie AQ . MOTUS Abruzzo TUTTI I DIRITTI DELLA PRESENTE PRODUZIONE SONO RISERVATI

  2. ORIENTEERINGnatura l … • L’ambiente e l’uomo interagiscono costante-mente e condizionano reciprocamente la propria realtà. • In un contesto nazionale dove si è codificato geopoliticamente questo rapporto istituendo Parchi (110), Riserve (10) e Ambienti Marini Protetti (12) pari al 30 % del territorio, è indubbia la necessità di avvicinare, questi due elementi dominanti per una migliore vita comune. • È naturale, pertanto, promuovere attività finalizzate ad accrescere la convivenza e a formare una coscienza biocentrica del mondo in un processo evolutivo che, partendo dalle istituzioni scolastiche, sportive e sociali possano favorire la conoscenza e la valorizzazione del proprio ambiente. • In ambito educativo va ricercato un approccio ludico all’educazione ambientale, un approccio che determini momenti positivi con esperienze dirette per un processo formativo aperto al territorio.

  3. nel territorio nazionale 110 Parchi - 10 Riserve - 12 AMP • Valle d'Aosta Parco del Mont Avic • Piemonte Parco Nazionale del Gran Paradiso Parco Nazionale della Val Grande Parco Regionale Alpe Veglia e Devero - Alta Valle Antrona Parco Regionale Alpi Marittime Parco Regionale Cuneese Parchi e Riserve Astigiani Parco Regionale Bosco delle Sorti Partecipanza Parco Regionale del Lago Maggiore Parco Fluviale Gesso e Stura Parco Regionale Gran Bosco di Salbertrand Parco Regionale Orsiera Rocciavrè Parco Regionale Po Alessandrino-Vercellese Parco Naturale Val Troncea Parco Regionale Collina Torinese Riserva Regionale Sacro Monte di Varallo • Liguria Parco Nazionale Cinque Terre Parco Regionale Antola Parco Regionale Aveto Parco Regionale Beigua Parco Regionale Montemarcello-Magra Parco Regionale Piana Crixia Parco Regionale Porto Venere Parco Regionale Portofino AMP Promontorio Portofino Riserva Regionale Bergeggi • Lombardia Parco Nazionale Stelvio Parco Regionale Adamello Lombardo Parco Regionale Adda Nord Parco Regionale Adda Sud Parco Regionale Alto Garda Bresciano Parco Regionale Campo dei Fiori Parco Interc.le Lura Parco Regionale Nord Milano Parco Regionale Oglio Sud Parco Regionale Orobie Valtellinesi Parco Regionale Serio Parco Regionale Sud Milano Parco Regionale Ticino Lombardo Parco Locali di Interesse Sovracomunale Rio Vallone Sistema Parchi Oltrepò Mantovano • Trentino Alto-Adige Parco Regionale Adamello Brenta Parco Regionale Paneveggio-Pale S. Martino Veneto Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Parco Regionale Colli Euganei Parco Regionale Delta del Po • Veneto Parco Regionale Dolomiti d'Ampezzo Parco Regionale Fiume Sile • Friuli - Venezia Giulia Parco Regionale Colline Carniche Parco Regionale Dolomiti Friulane Parco Regionale Prealpi Giulie Parco Naturalistico di San Floriano AMP Miramare • Emilia Romagna Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano Parco Nazionale Foreste Casentinesi Parco Regionale Alto Appennino Modenese Parco Regionale Boschi di Carrega Parco Regionale Cento Laghi Parco Regionale Vena del Gesso Romagnola Parco Regionale Corno alle Scale Parco Regionale Delta del Po Emiliano Parco Regionale Gessi Bolognesi Parco Regionale Laghi Suviana e Brasimone Parco Regionale Sassi di Roccamalatina Parco Regionale Taro Riserva Regionale Parma Morta Riserva Regionale Salse di Nirano

  4. nel territorio nazionale 110 Parchi - 10 Riserve - 12 AMP • Toscana Parco Nazionale Arcipelago Toscano Parco Regionale Alpi Apuane Parco Regionale Maremma Parco Regionale Migliarino-S.Rossore Parchi della Val di Cornia Parco delle Colline Metallifere Grossetane • Marche Parco Nazionale Monti Sibillini Parco Regionale Conero Parco Regionale Gola della Rossa e di Frasassi Parco Regionale Monte San Bartolo Parco Regionale Sasso Simone e Simoncello Riserva Regionale Sentina Riserva Statale Abbadia di Fiastra Riserva Statale Gola del Furlo Riserva Naturale Torricchio • Umbria Parco Regionale Monte Cucco Parco Regionale Trasimeno • Lazio Parco Nazionale Circeo Parco Regionale Appia Antica Parco Regionale Castelli Romani Parco Regionale dei Monti Lucretili Parco Regionale Romanatura Riserva Naturale Tevere Farfa Parco Regionale Veio AMP Isole Ventotene e S. Stefano Riserva Regionale Monte Rufeno • Abruzzo Parco Nazionale D'Abruzzo Lazio e Molise Parco Nazionale Gran Sasso Laga Parco Nazionale Majella Parco Regionale Sirente Velino AMP Torre del Cerrano • Campania Parco Nazionale Cilento e Vallo di Diano Parco Nazionale Vesuvio Parco Regionale Campi Flegrei Parco Regionale Matese Parco Urbano dell'Irno AMP Punta Campanella • Puglia Parco Nazionale Gargano Parco Nazionale Alta Murgia Parco Regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano Parco Regionale Dune Costiere Parco Regionale Litorale di Ugento Parco Regionale Bosco e Paludi di Rauccio AMP Torre Guaceto • Basilicata Parco Nazionale Pollino Parco Nazionale Appennino Lucano Val d'Agri Lagronegrese Parco Regionale Chiese rupestri del Materano Parco Regionale Gallipoli Cognato piccole Dolomiti Lucane • Calabria Parco Nazionale Aspromonte Parco Nazionale Sila Parco Regionale delle Serre Riserve Naturali Regionali Lago di Tarsia e Foce del Crati AMP Capo Rizzuto • Sicilia Parco Fluviale Alcantara Parco Regionale Etna C/o Abbazia di San Nicola La Rena Parco Regionale Madonie Parco Regionale Nebrodi AMP Isole Egadi AMP Plemmirio • Sardegna Parco Nazionale Asinara Parco Nazionale La Maddalena Parco Geominerario della Sardegna AMP Capo Carbonara AMP Penisola del Sinis e Isola Mal di Ventre AMP Tavolara Punta Coda Cavallo

  5. ANALISI del CONTESTO • La maggior parte dei ragazzi, oggi, è priva di rapporti diretti con l’ambiente naturale che, con le proprie peculiarità, è in grado di fornire sensazioni e motivazioni particolarmente importanti per la formazione e la crescita educativa. • Questo è ancora più evidente per i ragazzi diversamente abili i quali incontrano, molteplici limiti nella possibilità di svolgere attività sportiva, ricreativa e ludica. La carenza per tali soggetti di occasioni di comunicazione e confronto di tipo ludico-sportivo va quindi recuperata soprattutto in relazione alla possibilità di vivere l’ambiente naturale in modo pieno e soddisfacente. • Partendo dal presupposto che “il mondo non c’è stato lasciato in eredità dai nostri padri, ma c’è dato in prestito dai nostri figli”, siamo tutti consapevoli che il rapporto tra l’uomo e il territorio nell’ultimo secolo è radicalmente cambiato: si sono ridotti gli spazi di naturalità, le occasioni di contatto con l’ambiente e con loro si è allentato anche il rapporto diretto con la natura. • Fino a pochi decenni fa il territorio era parte integrante dell’esperienza quotidiana, mentre oggi le attività svolte dai ragazzi e dagli adulti in ambiente naturale sono saltuarie ed occasionali. • Il territorio non riesce più ad essere uno strumento per accostarsi alla realtà e perde il ruolo di scuola di vita.

  6. Progettualità Riteniamo che l'educazione ambientale debba riscrivere anche i dettami di un nuovo modo di rapportare “formazione - territorio” dando importanza non solo all'aspetto paesaggistico che si manifesta immedia-tamente ai nostri occhi, ma anche a tutte quelle componenti meno visibili ma altrettanto importanti per chi voglia osservare e non soltanto guardare, vivere una cultura o un luogo, non soltanto approcciarla.

  7. Progettualità È necessario, quindi, tracciare un percorso didattico innovativo, che pone al centro dell’azione educativa: • l'esperienza della pratica ludico-sportiva come strumento di valorizzazione delle potenzialità di ogni individuo mediante il confronto cooperativo; • l’integrazione territoriale, e quindi sociale, perseguita attraverso un rapporto didattico diretto tra alunni, anche di quelli in difficoltà, provenienti da ambienti diversi che porti ad un reciproco accrescimento umano e sociale; • l’approccio all’ambiente naturale, il bosco, vissuto e non solo osservato, utilizzato quindi come palestra e aula didattica;

  8. ORIENTEERING: territorio e turismo Conoscere e valorizzare il territorio nel rispetto dell’ambiente e della salute attraverso l’attività sportiva 21/09/2014 Orienteering 8

  9. ORIENTEERING Orienteering

  10. ComeFunziona... L’Orienteering è chiamato lo Sport dei Boschi, perché il suo campo di gara ideale è il bosco, ma si può praticare anche in altri ambienti quali centri storici, parchi pubblici, campagne, ecc.1- EquipaggiamentoChi pratica l’Orienteering agonistico usa normalmente un abbigliamento specifico ed una bussola. I principianti possono tranquillamente iniziare senza nessun tipo di attrezzatura particolare: solo la bussola è necessaria ma non indispensabile.2- IscrizioneAl momento dell’iscrizione viene consegnato il pettorale ed il cartellino testimone che l’atleta dovrà punzonare in gara. Nelle competizioni maggiori si utilizza un sistema di controllo elettronico con un microchip.3- PartenzaSi parte ad intervalli di alcuni minuti uno dall’altro; al via il concorrente riceve la carta del terreno di gara su cui sono disegnati dei cerchietti che rappresentano i punti di controllo. La partenza è segnata sulla carta da un triangolo.4- La garaIl concorrente deve raggiungere i punti di controllo nella stessa sequenza in cui sono numerati sulla carta. Ad ogni controllo si trova una lanterna (segnale bianco-arancio), dove l’atleta troverà un punzone con cui marcare, sul cartellino testimone personale, il proprio passaggio.5- L' arrivoAl traguardo viene rilevato il tempo ed il cartellino testimone viene ritirato e controllato. Se le punzonature sono complete, vince colui che ha impiegato il minor tempo. Orienteering

  11. La Cartina NON SOLO GARA Naturalmente l’Orienteering può essere praticato tutti i giorni, ognuno con il proprio obiettivo: lo sportivo per allenarsi, la famiglia e l’appassionato per divertirsi e trascorrere una giornata piacevole tra amici ed all’aria aperta. Orienteering

  12. Orienteering

  13. LO SPORT PER TUTTI I GUSTI E TUTTE LE ETÀ • Lo Sport dell’Orientamento si può praticare tutto l’anno, sempre all’aperto, in una delle 4 Discipline.• Corsa a piedi: CO• In Mountain Bike: MTBO• Con gli sci da fondo: SCIO• Orientamento di Precisione: TRAIL-OSi può praticare come sport agonistico oppure semplicemente a livello escursionistico amatoriale, da soli o in compagnia, al solo scopo di stare all’aria aperta e immersi nella natura.Per questi motivi nelle gare sono previste numerose categorie suddivise per sesso, per età e per grado di difficoltà. Inoltre l’Orienteering unisce intere famiglie,che alle manifestazioni partecipano nelle diverse categorie, ognuno con il proprio personale obiettivo. Lo Sport dell’Orientamento si può Inoltre la pratica dell’Orienteering può essere intesa come un’ottima attività fisica da praticare tutti i giorni, di corsa o come una rilassante passeggiata nelle palestre a cielo aperto che la Natura ci propone. Orienteering

  14. Le 4 disciplineFISO Orienteering

  15. Le Squadre Nazionali • Le varie rappresentative (Junior, Elite) sono presenti a tutti i più importanti eventi internazionali; l’intero movimento orientistico di vertice sta, a piccoli passi, raggiungendo il livello dei paesi più evoluti per storia e tradizione. “CASA ITALIA” Per supportare e promuovere il nostro movimento nazionale sta per nascere “Casa Italia”, uno speciale stand itinerante con l’ufficio stampa, il ritrovo della nostra nazionale e la promozione dei prodotti tipici Italiani. Orienteering

  16. Storia e numeri L'ORIENTEERING NEL MONDO... Questo Sport è nato nel 1897 nei paesi scandinavi, dove si è anche sviluppato maggiormente, diven-tando una disciplina praticata da numerosissimi appassionati e molto seguita dai mass-media. Gli stati membri della IOF (International Orienteering Federation), l’organismo che si occupa di diffondere l’Orientamento nel Mondo, sono rappresentativi di tutti i 5 Continenti ED IN ITALIA Dal 1974, quando in Trentino ven-nero organizzate le prime gare in Italia, l’Orienteering si è diffuso in tutte le regioni della penisola. Lo Sport dell’Orientamento è pro-mosso e coordinato dalla FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) Orienteering

  17. ED IN ITALIADal 1974, quando in Trentino vennero organizzate le prime gare in Italia, l’Orienteering si è diffuso in tutte le regioni della penisola. ALCUNI NUMERI 1897 nasce l’Orienteering in Norvegia1919 prima manifestazione ufficiale di Orienteering a Stoccolma3.000.000 circa i praticanti nel Mondo20.000 i partecipanti all’O-Ringen, la più importante manifesta- zione annuale in Svezia1998 la prima partecipazione alle Olimpiadi invernali di Nagano (a titolo dimostrativo)1974 prima manifestazione in Italia (Valle di Non Trentino)1986 La FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) è riconosciuta dal CONI4.000 i tesserati alla FISO2.897 i partecipanti alla 5 giorni d’Italia3.000 circa i partecipanti all’annuale Meeting di Venezia4 i titoli mondiali vinti da Nicolò Corradini nello Sci Orientamento450 gli impianti sportivi (carte topografiche speciali) omologati1.000 le visite giornaliere al sito ufficiale della FISO Lo Sport Orientamento è promosso e coordinato dalla FISO (Federazione Italiana Sport Orientamento) Orienteering

  18. Turismo e Ambiente • L'Orienteering si svolge a stretto contatto con l’ambiente, che diviene molto spesso elemento integrante della stessa pratica sportiva. Le competizioni si svolgono spesso in luoghi di particolare valore naturalistico e possono coinvolgere masse critiche di partecipanti e spettatori. Pertanto è di fondamentale importanza ridurre al minimo gli impatti che questo tipo di competizioni possono avere sull’ambiente stesso. L’orienteering ha poi da tempo acquisito delle buone credenziali ambientali: per sua stessa natura questo sport si pone degli obiettivi di buona pratica e di sostenibilità ambientale e pone particolare enfasi sulla consapevolezza e sull’educazione ambientale. Orienteering

  19. LE VALENZE, I VANTAGGI ECOTURISTICI ED IL TURISMO DIDATTICO L’orienteering può essere un valido veicolo di promozione turistica attraverso modalità diverse:1- DANDO UN'ULTERIORE POSSIBILITA' DI SVAGO AI PROPRI OSPITI, con la creazione di “palestre a cielo aperto con punti fissi”, che possono avere la stessa valenza dei percorsi di mountain bike, delle piste da sci di fondo, dei campi da golf, ecc.2- ORGANIZZAZIONE DI GRANDI EVENTI AGONISTICI, per far conoscere i luoghi e per veicolare il proprio nome nei mass media. 3- PROMOZIONE DEL TURISMO SCOLASTICO, con proposte e pacchetti di turismo didattico ambientale specifico per le scuole. Orienteering

  20. Palestra a cielo aperto ... una palestra a cielo aperto per vivere il territorio tutti i giorni! Lo schema sintetizza un progetto “tipo” che unisce la diffusione dell’orienteering e la promozione turistica, il tutto con una forte immagine di valorizzazione e tutela territoriale e ambientale. Orienteering

  21. COME SI ARTICOLA IL PROGETTO "TIPO" La cartina è uno strumento da utilizzare non solo in occasione di gare, ma anche e soprattutto per la fruizione dell’impianto fisso come attività ludico-ricreativa di tutti i giorni. Sul retro della carta saranno quindi riportate le indicazioni di cos’è l’Orienteering, come funziona il “gioco”, nonché la sequenza di varie tipologie di percorsi (facile, difficile, ecc.) ed eventualmente delle varianti a carattere culturale, ambientale, ecc., cioè, ad esempio, la descrizione dei tipi di alberi che si incontrano in prossimità dei punti di controllo.Nella palestra a cielo aperto vi sono i punti di controllo “fissi” che sono realizzati con dei paletti di legno alla cui sommità vi sono due fasce colorate (bianco-arancio) ed il relativo codice di identificazione. La presenza dell’impianto è pubblicizzata da un’apposita segnaletica stradale e da un grande tabellone informativo posizionato in un luogo frequentato. Il tabellone sarà colorato e riporterà le indicazioni di dove poter reperire la cartina (ufficio turistico, campeggio, albergo, negozio sportivo, ecc.).La promozione dell’impianto sarà fatta negli esercizi pubblici, alberghi, ecc. tramite apposite locandine e pieghevoli, e sarà eventualmente rafforzata attraverso i canali e materiali giàesistenti, in particolare nei depliant e siti internet degli alberghi, nei cataloghi dell’azienda di promozione turistica, ecc.L’attività degli ospiti dovrà essere supportata da un gestore dell’impianto, che dopo una adeguata formazione, potrà accompagnare i turisti, insegnando loro le varie tecniche di orientamento; Il gestore dovrà inoltre cercare di animare l’impianto, organizzando delle manifestazioni promozionali per i turisti e per le scuole, magari in collaborazione con una Associazione sportiva dilettantistica affiliata alla Fiso.Allo scopo di promuovere e “lanciare” localmente la nuova valenza ricreativa si potrà organizzare un grande evento, una manifestazione di “richiamo”, naturalmente supportata da un grande battage pubblicitario.Per richiamare l’attenzione e soddisfare l’esigenza di quel target di turisti un po’ meno sportivi, sarà possibile creare un percorso artistico nel bosco. Orienteering

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