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L’Infermiere Dirigente tra la Filosofia del Marketing e le Risorse Umane

L’Infermiere Dirigente tra la Filosofia del Marketing e le Risorse Umane. Cogito, ergo sum!. Concetto fondamentale del pensiero di Cartesio. Res cogitans (spirito, anima, intelligenza) Res extensa (materia, corpo, istinto, fisiologia).

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L’Infermiere Dirigente tra la Filosofia del Marketing e le Risorse Umane

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Presentation Transcript


  1. L’Infermiere Dirigente tra la Filosofia del Marketing e le Risorse Umane

  2. Cogito, ergo sum!

  3. Concetto fondamentale del pensiero di Cartesio

  4. Res cogitans (spirito, anima, intelligenza) • Res extensa (materia, corpo, istinto, fisiologia)

  5. Unica forza lavoro da indirizzare e programmare erano i monatti

  6. ….. I realisti nemici dell’utopia, con la scusa di volersi attenere solo a ciò che è fattibile, finiscono con il difendere solo quello che si fa …..

  7. 30% di situazioni positive • 30% di situazioni indifferenti • 40% di situazioni errate

  8. Decisione efficace

  9. Classificazione (analizzare il problema, il team, la struttura) • Definizione (ricercare segnali che possono portare alla soluzione) • Specificazione (delimitare le condizioni di confine che possono mettere in dubbio la validità dell’obiettivo)

  10. Decisione ( partire dalla giusta causa e non da quello che potrebbe essere accettato, considerando anche le mediazioni) • Azione (“non fare” è espressione di resa e debolezza e mette in discussione tutto il progetto) • Feed-back (prioritario l’inserimento, nella decisione, del monitoraggio ed il reporting delle informazioni)

  11. Nuovi assunti aumenteranno lo score di rischio

  12. Job description

  13. Esaminare un numero elevato di candidati • Valutare con attenzione i punti di forza ed i punti di debolezza • Individuare i presupposti di una disciplina dell’innovazione

  14. Allora non sarebbe più giusto avviare dei processi guidati da team piuttosto che da leaders?

  15. Si lascia che pochi decidono per tutti • Si lasciano isolati i leaders dall’insieme dell’organizzazione • Si crea divario tra progettazione e implementazione • Si adottano organizzazioni parallele ma non i valori • Si prediligono miglioramenti di processo ai miglioramenti culturali • Il progetto, nel suo insieme, risulta debole.

  16. Cambiamenti • Innovazioni • Adattamento • Apprendimento

  17. Le persone capiscono i problemi da affrontare • Si produce il senso del fare • Ampio spazio alle informazioni • Partecipazione che identifica i gap di performance

  18. Creare uno scopo comune • Rispettare la storia di ognuno guardando al futuro • Impostare delle relazioni • Connettere le diverse “parti del sistema” • Lasciare intendere che tutti hanno voce in capitolo • Rendere visibile e credibile l’intero sistema

  19. Processi decisionali aperti e trasparenti

  20. Pensa • Scomponi • Semplifica • Specifica • Ripensa

  21. E’ motivato a farlo senza angosce ed oppressioni • Ha un compito esplicito e conosce le aspettative • Ha un ruolo attivo nel processo • Ha la possibilità di verifica e di verificarsi nel processo

  22. Riceve informazioni utili al suo ruolo o crei i presupposti per un sistema premiante • Può avere relazioni di fiducia o partecipare a strutture decisionali di gruppo • Può avere soddisfazione delle decisioni prese

  23. Ciò che conta • Ciò che da senso • Ciò che guida

  24. Autoritari (ambiente statico, cultura della disciplina, gerarchia rigida, decisioni al vertice) • Paternalistici (fedeltà al clan, privilegi acquisiti, ruoli poco formalizzati e protetti, i processi sulla base di accordi) • Professionali (capacità di adattarsi ai cambiamenti)

  25. Ogni organizzazione è percepita è valutata specie se in continuo contatto con le persone • E’ impossibile non avere opinioni su di una organizzazione se si è a contatto con essa • Le opinioni e le percezioni delle persone influenzeranno l’organizzazione e i rapporti con le persone stesse

  26. Il dare (amicizia, aiuto, ascolto, comprensione, simpatia) • L’essere (affidabile, competente, tempestivo, creativo, razionale)

  27. Risorse invisibili

  28. Il clima organizzativo è la sintesi della capacità di gestione delle risorse umane nella sua forma più adeguata

  29. “ ….. Doveva occuparsi dell’adattamento all’ambiente, di quello che l’individuo è in grado di fare indipendentemente dall’apprendimento, di che cosa può imparare a fare e quali sono i migliori metodi per addestrarlo; studiare in che modo si possono evocare su richiesta le sue azioni, una volta che si siano sufficientemente sviluppati i diversi sistemi di istinti e abitudini…..”

  30. Nessuna persona sensata si fiderà mai di una lunga e sottile catena di ragionamenti

  31. “ …. Nella vita reale, quando ascoltiamo un argomento, non ci limitiamo a controllarne ciascun singolo passo, ma ci sforziamo di capire se ciò che è stato descritto sembra plausibile….”

  32. CRAZY LIST • 1937 JOHN EVERYTHING ogni cosa • 1941 PAUL EXPLAINABLE spiegabile • 1959 MITCHELL IS ONE è una • 1963 PATTY FOOLISHNESS sciocchezza • 1972 PITT AMONG SO MANY fra tante • 1984 ARNOLD QUESTIONS domande

  33. Figura dirigenziale tra l’ironico ed il mediatore

  34. Contratto psicologico

  35. Si aspetta, infine, di guardare al futuro con serenità e coerenza senza prevaricazioni e manipolazioni opportunistiche di profitto

  36. “Cespuglio evolutivo” • “Crisi ambientale”

  37. “Risorse umane” • “L’umanità produttiva”

  38. I COMANDAMENTI DELLA RASSEGNAZIONE E DELLA SOPPORTAZIONE Alcuni momenti fondamentali della vita dell’infermiere dirigente

  39. LIMBO • Quando non sai che cosa stai facendo, fallo con la massima precisione • Il lavoro di èquipe è essenziale. Ti permette di dare la colpa a qualcun altro • Qualsiasi cosa faccia di buono esistono solo errori • L’errore di un uomo è la certezza di un altro uomo

  40. PURGATORIO • Errare è umano, ma per incasinare davvero tutto ci vuole un computer • Non prendere mai una decisione che puoi far prendere a qualcun altro • Non si sa mai chi ha ragione, ma bisogna sempre sapere a chi conviene darla • Non far sapere ai tuoi superiori che tu sei migliore di loro

  41. INFERNO • E’ più facile ottenere un perdono che un permesso • Qualunque cosa vada male, c’è sempre qualcuno che l’aveva detto • In ogni organizzazione c’è sempre una persona che sa esattamente che cosa succede. Questa persona deve essere licenziata!! • Il cliente che paga di meno è quello che si lamenta di più

  42. …E VITA QUOTIDIANA ! • Il cliente che paga di più si lamenta sempre • Un alcolizzato è una persona che si ritrova la testa come l’infermiere dirigente dopo una normale giornata di lavoro • Tutti i lamenti avvolgono la vita dell’infermiere dirigente che si ritrova, sempre, tra l’incudine ed il martello

  43. Questo test è stato ideato per misurare il livello di stanchezza mentale di un lavoratore a questo punto della settimana. Nella prossima diapositiva appariranno due delfini perfettamente identici.Bisogna osservarli con molta calma e attenzione. Nel caso in cui si notassero delle differenze tra i due, di colore, forma, posizione o qualsiasi altra cosa, è molto importante abbandonare immediatamente il posto di lavoro e fare una lunga pausa. Per questa settimana basta così !

  44. Questo lavoro è stato curato da: Scognamiglio Ciro, Infermiere c/o Rianimazione di Cardiochirurgia Generale, A.O.R.N. “V. Monaldi” di Napoli Ferraro Caterina, Ostetrica, Infermiere c/o Divisione Cardiochirurgia Pediatrica, A.O.R.N. “V. Monaldi” di Napoli Rispo Antonio, Dirigente Infermiere c/o Ufficio Direzione Infermieri, A.O.R.N. “V. Monaldi” di Napoli Silvestro Giuseppe, AFD c/o Sala Operatoria Cardiochirurgia Generale, A.O.R.N. “V. Monaldi” di Napoli

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