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PAROLE IN MOVIMENTO I parte

PAROLE IN MOVIMENTO I parte. Lingue in contatto: esplorare il lessico e le culture tra mondo antico e contemporaneità. Il lessico come risorsa per l’accoglienza I parte.

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PAROLE IN MOVIMENTO I parte

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Presentation Transcript


  1. PAROLE IN MOVIMENTO I parte Lingue in contatto: esplorare il lessico e le culture tra mondo antico e contemporaneità

  2. Il lessico come risorsa per l’accoglienza I parte • PERCORSO DI FORMAZIONE PER DOCENTI DI MATERIE LETTERARIE E LATINO DEL BIENNIO di SCUOLA MEDIA SUPERIORE in connessione con DOCENTI di SCUOLA MEDIA INFERIORE di CHIARA MUSSINI

  3. Obiettivi – destinatari • OBIETTIVI: • creare consapevolezza riguardo alle potenzialità del lessico nell’apprendimento delle lingue antiche e moderne • fare riflettere sull’uso didattico del lessico come punto di osservazione della cultura di un popolo anche nelle sue fasi storiche • DESTINATARI: docenti delle scuole medie inferiori e del biennio dei licei

  4. Docenti coinvolti – metodo di lavoro • DOCENTI COINVOLTI: lingue straniere – italiano – latino – greco (ove presente) – storia • METODO: stimolo di riflessione iniziale, cui segue brainstorming - discussione guidata – lavori di gruppo per progettare attività Nota: le slides con sfondo bianco corrispondono alla focalizzazione di definizioni del percorso, le slides con sfondo grigio chiaro contengono attività dedicate ai docenti in formazione, mentre le slides con sfondo azzurro propongono attività didattiche per la classe

  5. Scansione e tempi • Prima fase (fase 1): riflettere e lavorare sui prestiti • Tempi: 5 ore input teorici e lavoro di riflessione sui materiali. 5 ore per riflettere ed esaminare le proposte didattiche (slides in azzurro) NOTA: l’attività che segue è pensata come complementare alla fase denominata fase 2 riflettere e lavorare su prefissi e suffissi di cui verranno nella seconda parte così quantificati i tempi: 5 ore input teorici e lavoro di riflessione sui materiali. 7 ore per riflessione sulle proposte didattiche ed elaborazione di nuovo materiale (slides in azzurro). Si veda la apposita parte II

  6. Fase 1 - Partiamo dalla pronuncia del latino... • Catullo Carm.84 “Quando voleva dire commoda Arrio pronunciava chommoda, e hinsidiae per insidiae e si illudeva di avere una pronuncia chic quando aspirava a tutta forza hinsidiae...partito costui per la Siria ci fu un sollievo generale per le orecchie...quand’ecco giungere una notizia agghiacciante..che i flutti Ionii all’arrivo di Arrio non sono più Ionii ma Hionii”

  7. Fare il punto insieme: • Il testo di Catullo evidenzia la pronuncia del latino come confronto culturale tra ceti sociali? (brainstorming) • La pronuncia e lo studio dell’alfabeto latino come primo approccio a una civiltà in cui si evidenziano varietà e varianti (riflessione del formatore sull’approccio al problema in Cicerone, Or, 160 – Quintiliano, Inst. Or. 1,5,20) • Quale rilievo dare alla questione in classe?

  8. Proposta didattica 1 • Tavola di raffronto tra alfabeti. • colorare le lettere differenti tra latino, greco e italiano (riflessione sulla pronuncia classica o restituta partendo dai suoni c e ke proponendo l’onomatopea nella parola cicirrus “galletto”, traslitterazione del greco κικιρρος. (approfondimento in collegamento con italiano e l’onomatopea, il gallo fa cicciricì o chicchirichì?) • Approfondimento sulle lingue straniere da Caesar a Kaiser (ted.) a Czar (russo). Dal latino al tedesco in epoche diverse corrispondono pronunce diverse: Keller (cantina) e Zelle (cella) derivati da cellarium e da cella

  9. LATINO LINGUA VIVA ANCHE DOPO MORTA? • Quale eredità lascia il latino a livello lessicale e di struttura all’italiano? • Distinguere tra livello della lingua latina parlata (continuità nei dialetti italiani con voci popolari o ereditarie) e lingua letteraria (discontinuità come lingua di cultura lascia latinismi o voci dotte) • E alle lingue europee?

  10. Riprendiamo i fili del discorso • Scorriamo insieme alla luce del lavoro svolto nella sessione precedente multilinguistica alcune definizioni: • Quale ritenete più produttiva per la prassi didattica di una lingua classica? • Vi pare che l’approccio multidisciplinare suggerito possa creare negli studenti un habitus procedurale nuovo nell’affrontare lo studio delle diverse discipline?

  11. Fare il punto insieme: • Riflettiamo sulla funzione del latino medievale come lingua di superstrato con funzioni di trasmissione culturale (brainstorming) • Graecia capta ferum victorem vicit: discussione a gruppi ristretti su come trattare nella pratica didattica il rapporto greco – latino nel mondo romano; la diglossia come tratto culturale nel mondo latino:analisi del lessico di ambito filosofico, artistico, letterario • Lavoro in cooperative learning sul quesito: “dal punto di vista linguistico quali proposte operative pensate si possano concretamente realizzare nel primo anno di scuola media superiore?”

  12. Il greco nel lessico latino – parte 1° • Poeta – gubernator – poema – hilaris – amphora – serpere • altri vocaboli entrarono nel latino con il Cristianesimo, essendo il greco la lingua utilizzata nella predicazione: angelus – martyr – episcopus – ecclesia - evangelium

  13. Il greco nel lessico latino – parte 2° Si propongono a titolo esemplificativo alcuni grecismi entrati nel latino in età imperiale, sopravvissuti nei secoli e trasmessi all’italiano: • Piante e frutta: • Melo, ciliegio, olivo, dattero, mandorlo, riso, fagiolo, sedano, garofano, pepe, senape, bosso, ecc. • Animali: • Soprattutto marini: balena, delfino, tonno, cefalo, acciuga, polpo, gambero, ostrica, spugna, ecc

  14. Proposta didattica 2 – parte 1° (interdisciplinare latino, greco, storia) • Historia magistra vitae: letture da Tucidide ed Erodoto sul metodo di indagine storica (lavoro di confronto guidato). • Fil rouge storia di una parola: gioco del bersaglio (con uso del vocabolario di latino e del dizionario etimologico) ricostruire il percorso historia – ιστωρία – uideo - οίδα - histrio.

  15. Proposta didattica 2 – parte 2° (interdisciplinare latino, greco, storia) • (SOLUZIONE: radice comune id- che indica colui che vede, sa, è informato e descrive perché ha visto quindi narra anche ad alta voce (histrio), trasmette oralmente) • Segue riflessione sul ruolo della cultura greca attraverso il lessico nei confronti di quella latina nel campo del metodo storiografico (aristocrazia – democrazia – oligarchia – timocrazia – etc.)

  16. Proposta didattica 3 – lessico parentale tra latino, italiano e oltre – parte 1° • Lettura di iscrizione CIL 11, 3612, scheda di traduzione e commento. • sottolineare il lessico della parentela presente: gens, nomen, cognomen, gentiles, filius, filia, liberi, liberti, pater familias, mater familias, patronus) • riflessione con uso del vocabolario sugli esiti italiani dei vocaboli individuati • Ricostruire il passaggio pater/patres conscripti (senatori)

  17. Proposta didattica 3 – lessico parentale tra latino, italiano e oltre – parte 2° • Indice di società patriarcale l’espressione “madre patria”, che indica la terra madre, contiene anche la parola “pater”. Si tratta di: ossimoro – metafora – metonimia • Ricostruire il percorso di uxor dal latino all’italiano. Cercare da quale parola latina deriva invece la parola italiana “moglie” • Virginem (nom. Virgo) indica “ragazza in grado di generare ovvero unirsi all’uomo (vir)”. Vir ora in italiano si conserva in un aggettivo e un sostantivo che indicano capacità sessuale maschile. Quali sono?

  18. Proposta didattica 3 – lessico parentale tra latino, italiano e oltre - parte 3° • In francese e in inglese rimane il vocabolo parents, che conserva il significato della parola latina parentes. Di quale significato si tratta? • Ricostruiamo l’ambito semantico da cui deriva la parola italiana “genitori”, mentre definiamo la parola italiana “parenti” • Altre proposte possibili: definizione di “famiglia monoparentale” – lavoro sul lessico della famiglia e sul sistema di parentela in spagnolo – inglese – francese – tedesco • (rielaborazioni da O. Tappi, op. cit.)

  19. Proposta didattica 4 – lo straniero: Roma come melting-pot (attività interculturale tra latino, italiano, L2) parte 1° • Tito Livio Libri ab Urbe condita, 1, 1, 5- 11 (fondazione di Roma dalla fusione tra i troiani di Enea e popoli del Lazio) • Evidenziamo vocaboli secondo i campi lessicali guerra/pace e troviamone le derivazioni italiane • Hostis (nemico) – hospes (straniero) derivano da radice comune. Costruiamo una ipotesi per spiegare il perché ed evidenziamo le differenze hostis – inimicus • Rintracciamo gli esiti di hostis e inimicus in italiano

  20. Proposta didattica 4 – lo straniero: Roma come melting-pot (attività interculturale tra latino, italiano, L2) parte 2° • Da una stessa radice comune a hostis derivano parole in tedesco e inglese che indicano “ospite/straniero”: rintracciamole insieme • E il francese “hotel”? • Approfondimento: Virgilio, Eneide, 7, 192 – 202 (in traduzione). Incontrare lo straniero = conoscerlo (ξένος gr. come hospes lat.) • Attualità: Costituzione della Repubblica italiana (1948) artt. 10, 11. Individuare le parole che hanno attinenza con il testo di Livio proposto in precedenza. Discussione guidata • (rielaborazioni da O. Tappi, op. cit.)

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