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Progetti Quadro Legge 236/93 – Anno 2008 Bando 277

Progetti Quadro Legge 236/93 – Anno 2008 Bando 277. Ruolo ARIFL. ARIFL è istituita con la legge regionale 22/2006 (art. 11): è la componente tecnica del sistema regionale per l’attuazione delle politiche integrate di istruzione, formazione e lavoro.

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Progetti Quadro Legge 236/93 – Anno 2008 Bando 277

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Presentation Transcript


  1. Progetti Quadro Legge 236/93 – Anno 2008Bando 277

  2. Ruolo ARIFL ARIFL è istituita con la legge regionale 22/2006 (art. 11): è la componente tecnica del sistema regionale per l’attuazione delle politiche integrate di istruzione, formazione e lavoro. In coerenza con gli obiettivi annuali del DPEFR e della Direzione Generale IFL ogni anno elabora il Piano delle attività di supporto tecnico prioritarie tra le quali il servizio di assistenza tecnica e di realizzazione degli interventi previsti dalla legge 236/93.

  3. Ruolo ARIFL Il progetto di assistenza tecnica si compone delle seguenti attività: • Assistenza tecnica alla programmazione degli interventi da realizzarsi con le risorse rese disponibili • Gestione e attuazione degli interventi finanziati con risorse L. 236/93. • Assistenza nella definizione e implementazione di sistemi di monitoraggio e valutazione degli interventi realizzati integrati con il sistema di monitoraggio regionale. • Predisposizione di strumenti informativi funzionali alla gestione e monitoraggio degli interventi integrati con il sistema informativo della Direzione Generale.

  4. Riferimenti normativi • D.G.R. n. VIII-6273 del 21 dicembre 2007 “Erogazione dei Servizi di Istruzione e Formazione Professionale nonché dei Servizi per il Lavoro e per il Funzionamento dei relativi Albi Regionali. Procedure e Requisiti per l'Accreditamento degli Operatori Pubblici e Privati”. • D.D.U.O. n. 2298 del 7 marzo 2008 “Approvazione dei requisiti e delle modalità operative per la richiesta di accreditamento degli operatori pubblici e privati allo svolgimento dei servizi di istruzione e formazione professionale di cui all’art. 26 della l.r. 19/2007 e per la costituzione del relativo Albo regionale, in attuazione della d.g.r. n. 8/6273 del 21 dicembre 2007”.

  5. Riferimenti normativi • D.G.R. n. VIII-6563 del 18 febbraio 2008 “ Indicazioni regionali per l’offerta formativa in materia di istruzione e formazione professionale (art. 22 c. 4 L.R. 19/07)” ed in particolare la parte seconda “ Standard minimi dell’offerta di IFP”. • D.D.U.O. n. 15169 del 22 dicembre 2006 “Linee guida per le dichiarazioni intermedie della spesa e la rendicontazione finale per le iniziative finanziate da fondi regionali e/o nazionali” e “Spese ammissibili e massimali di riferimento per le iniziative finanziate da fondi regionali e/o nazionali”. • Regolamento CE n. 68/01 del 12 gennaio 2001, prorogato nei suoi termini di validità attraverso il Regolamento CE n. 1976/2006 del 20 dicembre 2006.

  6. Sono riferimenti normativi anche: • D.D.U.O. n. 4229 del 24 aprile 2008 “Approvazione del dispositivo Progetti Quadro L. 236/93 - Anno 2008” • D.D.U.O. n. 8683 del 4 agosto 2008 “Approvazione della graduatoria relativa al dispositivo Progetti Quadro L. 236/93 - Anno 2008 • D.D.U.O. n 9837 del 12 settembre 2008 “Approvazione delle procedure relative allo svolgimento delle attività formative dei soggetti accreditati al sistema di istruzione formazione professionale della Regione Lombardia”

  7. Destinatari degli interventi • Sono destinatari degli interventi le lavoratrici ed i lavoratori occupati presso imprese private, assoggettate al contributo di cui all’articolo 12 della Legge 160/75 così come modificata dall’articolo 25 della Legge 845/78. • Il dispositivo individua anche i destinatari prioritari in misura non inferiore al 30% sul totale dei partecipanti e i soggetti esclusi.

  8. L’Accordo Quadro I Progetti Quadro sono ricondotti ad Accordi Quadro

  9. I contenuti • analisi del contesto e dei bisogni di aziende e lavoratori • tipologia dei settori, territori, filiere produttive ed aree distrettuali coinvolti; • fabbisogni formativi a cui si intende rispondere, con particolare riferimento ai processi di trasformazione in corso; • tipologie di imprese cui destinare gli interventi; • lavoratrici e lavoratori prioritari coinvolti nel rispetto di una percentuale non inferiore al 30% del totale dei partecipanti; • obiettivi delle azioni formative relativi agli ambiti prioritari di intervento; • azioni di accompagnamento e attività di monitoraggio degli interventi formativi realizzati nei Progetti Quadro; • indicazione dell’ente accreditato incaricato di realizzare il Progetto Quadro.

  10. Progetto Quadro Il Progetto Quadro può essere territoriale o settoriale. Il progetto si struttura in un insieme di azioni (attività formative e voucher aziendali) caratterizzati per contenuti, tipologia di destinatari, modalità di fruizione, ecc. il 20% del finanziamento approvato può essere destinato al voucher aziendale. I voucher aziendali si configurano come interventi, formativi, customizzati che rispondono a bisogni che non possono essere soddisfatti attraverso azioni formative generalizzabili a più aziende. La singola azienda può beneficiare al massimo di quattro voucher.

  11. Contenuti del Progetto Quadro Per ciascuna azione formativa, intesa come area di intervento dovranno essere indicate: • numero delle imprese coinvolte; • numero complessivo dei destinatari; • numero complessivo delle ore di formazione; • costo orario stimato a preventivo; • aree formative d’intervento (es. area informatica, linguistica, ecc.) e competenze da traguardare; • metodologie didattiche. Per ciascun voucher: • numero delle imprese; • numero complessivo dei destinatari; • aree formative di intervento.

  12. Certificazione delle competenze Al termine dei percorsi formativi è previsto il rilascio di un attestato di competenze come previsto dall’art. 10 della Legge Regionale 6 agosto 2007, n. 19 e dal DDUO n. 9837 del 12 settembre 2008.

  13. Responsabile della certificazione delle competenze Il soggetto accreditato ha dichiarato il possesso del requisito relativo alla disponibilità di adeguate competenze professionali come previsto dal DDUO n. 2298 del 7/03/2008 in particolare il Responsabile della certificazione delle competenze la cui area di attività riguarda: • individuazione degli standard professionali e formativi di riferimento e dei processi di valutazione; • individuazione e designazione degli esperti; • controllo dei processi e degli atti relativi alla registrazione e documentazione delle certificazioni; • coordinamento delle azioni di pubblicizzazione.

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