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DIREZIONE DIDATTICA STATALE 1°CIRCOLO “DE AMICIS”. Programma Operativo Nazionale “Competenze per lo sviluppo” 2007- IT 05 1 PO 007 Annualità 2011- 2013 Obiettivo F Azione 1- F.S.E .2011-197. Esperto: Dott.ssa Vittoria Acquaviva. “ Genitori… si diventa”. Tutor : Ins. Angela Netti
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DIREZIONE DIDATTICA STATALE 1°CIRCOLO “DE AMICIS” Programma Operativo Nazionale “Competenze per lo sviluppo” 2007- IT 05 1 PO 007 Annualità 2011- 2013 Obiettivo F Azione 1- F.S.E.2011-197
Esperto: Dott.ssa Vittoria Acquaviva “Genitori…si diventa” Tutor: Ins. Angela Netti Ins. Rosaria Sportelli
Per cominciare…. Ci siamo presentati ”Io prendo manciate di parole e le lancio in aria; sembrano coriandoli, ma alla fine vanno a posto come le tessere di un mosaico” R.Rascel
Ma cosa significa oggi essere genitori?
Noi, Genitori…oggi “Oggi ognuno dei miei amici mi ha regalato qualcosa di straordinario. Il contatto con gli altri è il nostro punto forte. Insieme collaboriamo e ci confrontiamo. Il cartellone ha un valore importante perché unisce i nostri lavori”. Lucia
Il legame di attaccamento “ Nel bambino la fame dell’amore e della presenza materna non è meno grande della fame di cibo ”
Tipologie di attaccamento Storie di mamme e di bambini… Il caso di Luisa Il caso di Piero Il caso di Paoletta
Le nostre storie Ci siamo raccontati così…
StileIperansioso StilePerfezionistico StileAutoritario StilePermissivo StileIperprotettivo StileIpercritico StileAutorevole StileIncoerente
Noi, Figli, ad ascoltare storie… La principessa e la pietra parlante Autori: Mariangela, Nicola, Annalisa, Isabella, Domenica La bambine che desideravano la felicità Autori: Lucia, Dora, Maria, Michela La bambina dal cuore d’oro Autori: Mariateresa, Isabella, Maria, Giuseppe La piuma del folletto magico Autori: Annamaria, Maria, Teresa, Vito …Noi, Genitori, a raccontarle
Educazione Socio-affettiva e Alfabetizzazione Emotiva Probabilmente nessuno, senza essere in grado di rimanere a galla in una piscina, penserebbe di poter insegnare a un bambino a nuotare
Competenza Emotiva • motivazione • padronanza di se’ • consapevolezza di se’ Competenza Personale Competenza Sociale • empatia • abilità sociali
La condivisione delle emozioni L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni, e così noi vediamo magia e bellezza in loro:ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi. K. Gibran
Comunicare efficacemente con i figli Parlare oscuramente lo sa fare ognuno.Chiaro, pochissimi.G. Galilei
“Non Si può non comunicare” Funzioni comunicative della voce La voce delle emozioni. Cronemica “Le parole non bastano” Il silenzio Lo sguardo Prossemica Che cosa comunica il corpo? Aptica I gesti La mimica facciale
La distanza fisica tra noi e gli altri comunica la distanza sociale e relazionale Jodorowsky
Approccio psicologico alla comunicazione COMUNICAZIONE VERBALE COMUNICAZIONE NON VERBALE (statica e dinamica) COMUNICAZIONE OGGETTUALE ATTEGGIAMENTO AFFETTIVO DI BASE
“Quello che tu sei grida talmente forte da impedirmi di sentire quello che dici”
Ascolto La comunicazione è una strada a due sensi • Per comunicare è necessario ascoltare • Senza ascolto non c’è comunicazione UDIREATTO FISICO ASCOLTARE AZIONE INTELLETTUALE ED EMOTIVA
Le dimensioni dell’ascolto • Dimensione Corporea • Dimensione Emotiva • Dimensione Mentale
E i nostri figli come ci comunicano il loro disagio? Educare all’ascolto consapevole
Ascolto Attivo Passaggi dell’ascolto attivo: Ascolto passivo Messaggi di accoglimento Incoraggiamenti Ascolto attivo
Educazione e Media I Media possono offrire uno dei migliori, più divertenti e stimolanti percorsi che genitori e figli possono condividere
La relazione genitoriale Noi esseri del mondo, nel mondo
E una donna che reggeva un bambino al seno disse: parlaci dei Figli.E lui disse: I vostri figli non sono figli vostri.Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa, essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,E benché vivano con voi non vi appartengono. Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri: Essi hanno i loro pensieri.Potete offrire rifugio ai loro corpi, ma non alle loro anime: Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi:La vita procede e non s'attarda sul passato.Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco. K. Gibran, Sui Figli
Cosa ci è piaciuto… • Mi è piaciuto molto stabilire un contatto non verbale con gli altri, è stata una esperienza unica e ricca di emozioni. Isabella • Mi è piaciuto ascoltare le storie degli altri e costruirne una con loro. VMC • Mi è piaciuto stare nel gruppo. Isabella • Mi è piaciuto lavorare con la fantasia, era da molto tempo che non lo facevo. Vito • Mi sono emozionata a rileggere la mia storia. Annamaria • Mi è piaciuto disegnare con i colori a tempera e ricordare la mia infanzia. Maria • Mi è piaciuta l’unione con gli altri e il contatto con le mani. Domenica • Mi è piaciuta la sintonia e l’allegria . Mary • Mi è piaciuto scambiarci i colori e le emozioni con le mani. Giuseppe • Sporcarmi le mani e dare un colore alle mie emozioni. Sentirmi me stessa attraverso il colore. Mariangela • La socializzazione e il contatto con gli altri è stata un’emozione indimenticabile. Michela • Mi è piaciuto il confronto. Abbiamo tutti condiviso il momento del lavoro con piena partecipazione e si è creata una fantastica armonia. Nicola • Questo PON è una esperienza nuova per me e mi sta arricchendo molto. Lucia
E cosa abbiamo imparato… • Ho imparato che è molto difficile ascoltare gli altri. Vito • Ho imparato a collaborare con gli altri, insomma a far parte di un gruppo. Dorotea • Ho imparato a relazionarmi con gli altri. Isabella • Ho imparato che condividere con gli altri le proprie difficoltà aiuta a stare meglio. Vito • Ho imparato che molto spesso mi sottovaluto, ma non è la realtà e devo imparare a far venire fuori altri aspetti di me che magari ancora non conosco. Annalisa • Ho imparato che ogni tanto è importante fermarsi e guardare un po’ dentro di noi. Mariella • Ho imparato quanto unisce il lavoro di gruppo. Giuseppe • Ad amarsi e a rispettare gli altri senza nascondersi. Che il dialogo e il confronto sono fondamentali. Lucia • Ho imparato che in ognuno di noi c’è sempre qualcosa di diverso e qualcosa che ci accomuna e che socializzare è bellissimo. Isabella • Ho imparato cosa sono le emozioni. Giuseppe • Ho imparato quanto è difficile riuscire a riconoscere e ad esprimere le proprie emozioni. Maria Teresa • Ho imparato che attraverso le forme e i colori le emozioni e i ricordi si possono trasformare. Annalisa • Ho imparato che attraverso un gioco si imparano tante cose e che le emozioni vanno esternate. Annamaria • Ho imparato che anche da adulti ci si può divertire come bimbi, se lo si vuole. Teresa • Ho imparato a divertirmi e a lasciarmi andare. Mosella • Insieme agli altri stiamo riscoprendo un mondo a colori. Lucia • Ho imparato ad apprezzare il dono della vita e sto imparando da questo progetto quanto è importante il confrontarsi, lo stare assieme, la condivisione, lo scambio, il dono, la generosità. Mary
“La risata è la distanza più breve tra due persone”Victor Borge