130 likes | 347 Views
Le Reti di Patologia ed i modelli di Cure condivise. Direttore Dipartimento Cure Primarie e Continuità Assistenziale Direttori di Distretto.
E N D
Le Reti di Patologia ed i modelli di Cure condivise Direttore Dipartimento Cure Primarie e Continuità Assistenziale Direttori di Distretto
La Rete è una metafora che raffigura la capacità degli Operatori Sanitari di lavorare insieme per offrire Servizi migliori ed ottenere una maggiore efficienza. Rappresenta un approccio strategico, teso a realizzare il concetto di “reparto virtuale” in cui più attori fisicamente non contigui, contribuiscono nello stesso momento o in momenti differenti al processo di diagnosi e cura, in cui “girano” le informazioni e non il paziente Laura Perego
Definizione di Rete di Patologia La Rete di Patologia è un modello innovativo di organizzazione dell’assistenza fondato sulla condivisione delle conoscenze e sulla collaborazione clinica, finalizzato a migliorare la qualità e l’appropriatezza di cura di una malattia e l’efficienza del Sistema nell’utilizzo delle risorse, orientando al contempo il paziente nei percorsi di cura, con riduzione dei tempi di attesa e della mobilità. Laura Perego
Elementi fondanti di una Rete di Patologia • • L’integrazione multiprofessionale e la • condivisione dell’informazione clinica attraverso la • “messa in rete” dei Servizi che erogano prestazioni • per il malato • La condivisione tra i professionisti di protocolli • diagnostico-terapeutici • • La condivisione di dati clinici del paziente tra i medici di • vari livelli di cura (non solo tra Specialisti, ma anche tra • Specialista e Medico di Assistenza Primaria) • • L’utilizzo di infrastrutture tecnologiche di • comunicazione (CRS-SISS) Laura Perego
Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è il fondamento informatico per la costituzione della cosiddetta “salute in rete” Laura Perego
RELAZIONE tra ATTORI della RETE nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) Patient Summary Mediante l’integrazione con la Carta Regionale dei Servizi e la “piattaforma tecnologica” del SISS (Sistema Informativo Socio-Sanitario della Regione) la Rete di Patologia può collegare in comunicazione telematica le Strutture e gli Operatori Sanitari che assistono i malati. Laura Perego
Esempi di “Reti di Patologia” in Regione Lombardia • Rete Oncologica Lombarda (ROL) • Rete delle Malattie Rare (RMR) • Rete Ematologia Lombarda • Rete per l’Epilessia (Epinetwork) • Rete STEMI (Infarto Miocardio con tratto ST Elevato) • Rete Udito • Rete Neonatologia • Rete Nefropatie (ReNe) • Rete Nord Italian Transplant • Rete Emergenza-Urgenza (EU) • Rete Cure Palliative • Rete Parkinson • Rete Diabete Laura Perego
Esempio di Rete di Patologia (1) Cos’è la Rete Oncologica Lombarda (ROL)? E’ un sistema che permette la condivisione di informazioni cliniche e la comunicazione tra i Medici e le Strutture Sanitarie che attuano prevenzione, assistono e curano persone affette da tumore. Laura Perego
Esempio di Rete di Patologia (2) Obiettivo della “ROL”: integrare le competenze dei Servizi Sanitari per migliorare la cura del paziente. Garantisce ai Cittadini equità e pari opportunità di accesso alle cure, in quanto favorisce lo scambio di esperienze e competenze tra gli Operatori delle Strutture Sanitarie e della Medicina Territoriale che fanno parte della rete. A questo fine utilizza un sistema di comunicazione in rete molto avanzato che permette la condivisione di informazioni fra Medici, nel rispetto della privacy del cittadino. Laura Perego
Esempio di Rete di Patologia (3) Chi fa parte della ROL? Tutte le Strutture che prestano cura e assistenza in Lombardia alla persona affetta da tumore potranno far parte della “ROL”. Laura Perego
Altri esempi di Rete di Patologia • Rete Nefrologica Lombarda (ReNe) • Il Network nefrologico lombardo si propone di collegare nel sistema informatico lombardo tutti i: • Centri di Nefrologia e Dialisi pubblici e privati accreditati, • Medici di Assistenza Primaria (MAP), • Laboratori di Analisi della Regione, • al fine di individuare precocemente i soggetti affetti da malattie renali croniche ed offrire loro -in qualsiasi punto della Regione- un livello assistenziale appropriato e paragonabile, secondo percorsi condivisi.