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Anafilassi da alimenti in pediatria. M.A.Tosca Centro Malattie Allergiche U.O. Pediatria a ind. Pneumologico ed Allergologico. Ist. G. Gaslini Genova. Una reazione allergica grave rapida nell’insorgenza che può essere fatale. Anafilassi.
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Anafilassi da alimenti in pediatria M.A.Tosca Centro Malattie Allergiche U.O. Pediatria a ind. Pneumologico ed Allergologico Ist. G. Gaslini Genova
Una reazione allergica grave rapida nell’insorgenza che può essere fatale Anafilassi
La gestione dell’anafilassi in pediatria (EAACI taskforce) Allergy 2007
POSSIBILI REAZIONI BIFASICHE LA SECONDA FASE DA 1 A 72 ORE DOPO
Anafilassi bifasica • E’ una reazione caratterizzata dalla ricomparsa a distanza di 2-8 ore dal termine dell’episodio acuto dei segni e sintomi tipici di una reazione immediata (orticaria, asma, ipotensione, etc), in assenza di una nuova esposizione ad allergene ed indipendentemente dal trattamento farmacologico intrapreso. • Al momento non esistono criteri clinici o test diagnostici per poter individuare una popolazione a rischio di anafilassi bifasica; è stata rilevata una maggior presenza di ricomparsa dei sintomi, anche se non statisticamente significativa, in soggetti che avevano manifestato anafilassi da farmaci o da mezzi di contrasto radiologici.
Cause di anafilassi: • Alimenti • Farmaci • Veleno di imenotteri • Latex • Idiopatica • Fatale nello 0.65-2% dei casi
Eccipienti: sodio salicilato, estratto di malto, glicerolo, latte condensato, vanillina, essenza di limone, alcool etilico 95%, saccarosio Principi attivi: Lisozima cloridrato 500 mg D,L-1- (p-ossifenil)-propilamina iodidrato 75 mg Tonzilamina cloridrato 50 mg Eccipienti: glicerina, metil p-idrossibenzoato, soluzione fisiologica • Allergeni nascosti • alimenti contenuti in farmaci • alimenti come contaminanti • alimenti nascosti (problema etichettature) • Anisakis simplex • Latice (Hevea brasiliensis)
Anafilassi insorta dopo assunzione di pesce e dovuta ad Anisakis simplex 1 soggetto: Audicana MT et al. 1995 17 soggetti:De Corres LF et al. 1996 4 soggetti:Moreno Ancillo A et al. 1997 1 soggetto:Alonso A et al. 1997
Prevalenza dei sintomi in pazienti sensibilizzati a pesce e/o Anisakis simplex p=1.000 p=0.148 21.4 % (3/14) 19.4 % (13/67) p=<0.001 Prevalenza dei sintomi dopo assunzione di pesci (%) p=0.699 6.1 % (2/33) 5.4 % (37/684) AS = Anisakis simplex Seafood = pesci SPT = skin prick test Bernardini R. Allergy 2000
QUADRI E SEGNI CLINICI DI 231 EPISODI (TRA IL 1° E IL 13° ANNO DI VITA) DI ALLERGIA AL LATICE IN 59 BAMBINI Bernardini R et al ….2007
OGGETTI DI USO DOMESTICO E PROFESSIONALE CONTENENTI LATTICE - Oggetti per l’infanzia: tettarelle, succhiotti, palloncini, giocattoli… - Equipaggiamento per attività sportive: pinne, maschere, occhialini e cuffie per il nuoto, accessori per vela, palle e palloni sportivi, polsiere, impugnatura di gomma delle racchette e delle mazze da golf… - Mezzi anticoncezionali: profilattici, diaframmi. - Indumenti ed accessori per l’abbigliamento: impermeabili, scarpe, bende elastiche (slip, pannolini, bustini, reggiseni) ed altre fasce di gomma, tessuti “stretch”… • Oggetti d’arredamento ed altri manufatti domestici: tende per doccia, guanti (si raccomanda l’uso di guanti in PVC), spugne per lavare i piatti, tappetini per il bagno, borse dell’acqua calda, materassi, cuscini poggiatesta, rinforzi per tappeti, isolanti per porte e finestre, adesivi, manici degli utensili (da sostituire con altri in plastica o da ricoprire)… - Attrezzi per il tempo libero: arnesi da giardino, ruote ed impugnatura del manubrio della bicicletta… - Varie: gomme per cancellare, contagocce per gocce oculari, portachiavi in gomma, francobolli, chewing-gum, sedili e tappetini delle automobili, collanti……
Rapporti latice-alimenti Un alimento potrebbe contenere come contaminante accidentale proteine del latice. Schwartz HJ. Latex: a potential hidden “food” allergen in fast food restaurant. J Allergy Clin Immunol 1995;95:139-40. Bernardini R et al. + Anaphylaxis to latex after ingestion of a cream-filled doughnut contaminated with latex. J Allergy Clin Immunol 2002;110:534-5.
“SINDROME LATTICE-FRUTTA” Interessa dal 20% al 60% dei pazienti allergici al laticeAnn Allergy 1994;73:309-14. Curr Allergy Asthma Rep 2003;3:47-53. Castagna Ananas Passion fruit (Maracuja) Kiwi Arachide LATICE Avocado Banana Pomodoro Melone Fico Patata Papaia Mango
Sindrome che descrive la stretta associazione tra allergia respiratoria a pollini e comparsa di sintomi orali e talora sistemici all’ingestione di alcuni tipi di vegetali e spezie. meccanismo IgE mediato da fenomeni di cross-reattività tra pollini ed alimenti vegetali E’ la forma più comune di allergia alimentare in adulti e adolescenti
Pollen Food Allergy Syndrome L’alimento in causa induce sintomi orali di tipo immediato (prurito, bruciore al palato, alla lingua, alle labbra) Ma anche: • edema della mucosa orolabiale • senso di costrizione al faringe • disturbi della deglutizione Sintomi extra-orali (in rari casi) con latenza di 15-60 min • gastrointestinali • orticaria/angioedema • edema laringeo (costrizione alla gola, tosse, disfonia e tirage) • rinite, congiuntivite • asma • shock anafilattico
Pollen Food Allergy Syndrome La percentuale di pazienti pollinosici in età pediatrica con PFS è in aumento alimenti più frequentemente causa di PFS Pesca, prugna, albicocca, ciliegia sedano, carota, finocchio, mela, pera, nocciola, arachide, mandorla, noce I pollini e gli alimenti coinvolti contengono PAN-ALLERGENI
Meccanismi patogenetici Il complesso IgE-antigene induce il rilascio di mediatori vasoattivi (Istamina, leucotrieni, prostaglandine, Fattore attivante le piastrine, TRIPTASI e di citochine da parte di cellule Infiammatorie presenti nei tessuti)
Anamnesi allergologica Test in vivo: Prove allergometriche cutanee (Prick test - Prickbyprick) Test in vitro: Ricerca IgE specifiche Test di scatenamento DIAGNOSTICA ALLERGOLOGICA
PRICK TEST: tecnica di esecuzione Si pone una goccia dell’estratto allergenico sulla faccia volare dell’avambraccio 1) 2) Si punge la cute con un ago sterile o lancetta monouso, senza provocare sanguinamento; inclinazione 45° con lancette o aghi, 90° se con punta corta 3) Si asporta la goccia con garza o cotone entro 60”
Test diagnostici in vitro di 1a scelta • Dosaggio IgE specifiche • Dosaggio Triptasi di 2a scelta • MicroArray- DIAGNOSTICA MOLECOLARE • Dosaggio citochine o altri mediatori in liquidi biologici
lgE Specifiche IgE totali >2000
The ISAC technology ~ 200 µmspotsize ~ 100 picogram / allergen spot > 100 allergens / cm²
Componenti allergeniche molecolari Proteine di origine vegetale: • Proteine di difesa (Pathogenesisis-Related Protein o PRP) • Proteine strutturali e metaboliche (Profiline) • Proteine leganti il calcio (Polcalcins) • Proteine di deposito (Storage proteins) Proteine di origine animale: • Tropomiosine (molluschi, crostacei, lumache, insetti, acari) • Albumine (latte, carne, uova, epiteli animali) • Parvalbumine • Lipocaline • Cross-Reactive Carbohydrate Determinant (CCD)
Tropomiosine Sono presenti nel tessuto muscolare di tutti gli esseri viventi e hanno una spiccata omologia nei crostacei e nei molluschi ( gamberetti, scampi, aragosta, astice, granchio, ostriche, lumache, calamari ) giustificando una reattività crociata tra le diverse specie. • Gamberetto (Pen a1) • Aragosta (Pan s1) • Calamaro (Tod p1 ) • Lumaca (Tur c1) • Acari (Der p10) • Scarafaggio (Bla g7) • Anisakis (Ani s 3) • Resistenti alla digestione proteolitica ed al calore • Possono dare reazioni sistemiche
DIAGNOSTICA MOLECOLARE La metodologia ha bisogno di ulteriori validazioni e va effettuata utilizzando come “gold standard” le migliori metodiche classiche esistenti. Attualmente questi esami vanno visti cometest di 3° livello, per approfondire la diagnostica di particolari sottogruppi di pazienti di difficile interpretazione (POLISENSIBILIZZATI) già sottoposti ai test immunoenzimatici classici.
TEST DI PROVOCAZIONE ORALE • E’ considerato l’esame più affidabile per la dimostrazione di un rapporto di causa-effetto tra l’ingestione di un alimento e le conseguenze cliniche. • Il miglioramento della sintomatologia dopo dieta di eliminazione diagnostica costituisce la premessa necessaria all’esecuzione del TPO.
PREVALENZA DELLA ALLERGIA ALIMENTARE * 7 - 8 % nei primi 3 anni di vita 2 - 3%) (allergia alle proteine del latte vaccino: (allergia alle proteine dell’uovo: 1.5 – 3.2 %) 1.5 - 2.5 % nell’adolescente * diagnosi effettuata con test di provocazione orale specifico