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Contenuti. Il contesto generaleAppropriatezza: la definizione correnteQualche esempio Conclusioni. Il contesto generale. Stiamo assistendo ad alcune rivoluzioni:La rivoluzione genomica (e poi proteomica,...)I nuovi farmaci
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1. Appropriatezza della terapia farmacologicaProposta per una nuova definizione
Giovanni Apolone
IRFMN- FSK
Frosinone, 14 Ottobre 2006
2. Contenuti
Il contesto generale
Appropriatezza: la definizione corrente
Qualche esempio
Conclusioni
3. Il contesto generale
Stiamo assistendo ad alcune rivoluzioni:
La rivoluzione genomica (e poi proteomica,...)
I nuovi farmaci “targeted” (grandi attese ma scarsi risultati)
Sta cambiando il mix della popolazione (bimodalità):
Invecchiamento e cronicità
Anticipazione ingresso nella “medicina”: prevenzione e genetica...
Stiamo affrontando alcune difficoltà (crisi):
Nella disponibilità (e allocazione) delle risorse: una quantità “finita”
Nei rapporti con alcuni soggetti importanti (pazienti e cittadini)
Sta aumentando il ruolo del mercato:
Sempre piu' orientato sul profitto
Sempre piu' governato da logiche “finanziarie”
5. ?: Diverse possibilità
Ricerca Pre-Clinica (Biologica)
Ricerca Clinica (Sperimentale)
Ricerca Epidemiologica (Osservazionale)
Ricerca Valutativa (Qualità, Appropriatezza, Costi)
Ricerca (Analisi) secondaria (HTA,EBM, CC, ecc)
Programmi di Informazione, Formazione, ECM, ISF, ecc
Cosa sono e che rapporti hanno?
10. Quattro fenomeni importanti Creazione di nuove discipline “bridges”: Translational and Outcome Research
Creazione di un nuovo livello di produzione di evidenze: La ricerca secondaria (EBM)
Disponibilità di nuove fonti di dati: Database secondari
Presenza di molti attori, alcuni molto interessati a influenzare i decisori
11. Ricerca Traslazionale e di Outcome
12. Definizione corrente Misura della corrispondenza dell’uso di un intervento (farmacologico) rispetto a “standard” di riferimento predefiniti
clinici
indicazioni, posologia
controindicazioni
organizzativi / economici
13. Hidden Barriers to Improvement in the Quality of CareBarbara J. McNeil, M.D., Ph.D. overuse
misuse
underuse
15. Appropriatezza e Qualità (Donabedian, 1980)
STRUTTURA--->Cosa si usa:
I farmaci (ad esempio, anti-tumorali)
PROCESSO---> Cosa si fa
Le prescrizioni (ad esempio, i consumi)
ESITI---> Cosa si ottiene
Outcomes (Clinici, economici,...)
16. Appropriatezza:cosa implica? (Berwick 1989) Sapere cosa funziona
Knowing what works
Usare quello che funziona
Using what works
Usare bene quello che funziona
Doing well what works
In accordo con gli obiettivi realistici di cura
According to the right intent of care
Tenendo conto delle risorse disponibili (G.Apolone, 2006)
Given the economic constraints
18. Qualità della letteratura
19. Funding ed Articoli
20. Le evidenze dalla “ricerca”
Disponibilità di una vasta gamma di conoscenze e di farmaci (oppioidi) in grado di controllare il dolore nel 90% dei casi (Linee-guida OMS)
Sono in arrivo nuovi prodotti e nuove molecole
La ricerca sta inoltre identificando nuovi fattori che modulano efficacia e riducono effetti collaterali
21. Le evidenze dalla “pratica”
Una certa resistenza da parte dei medici (e dei pazienti) a confrontarsi con il problema del dolore cronico neoplastico (in condizioni avanzate)
Il problema principale è il mancato/ridotto uso di farmaci oppiacei
Non si puo' negare una certa influenza da parte del mercato
22. Apolone et al (JACM, 2006)
23. Lo studio attivato
Lanciato nel Maggio 2005 e attivo dal marzo 2006
24. Analsisi previste Obbiettivi primari:
Descrizione della popolazione
Valutazione IPM sull'intera casistica e identificazione “fattori di rischio”
Obiettivi secondari:
- Valutazione dell'effetto delle diverse strategie terapeutiche su indicatori di efficacia, sicurezza e soddisfazione (con propensity score)
- Utilizzo dei dati per “validazione” di altri strumenti predittivi e/o valutativi
25. La scala nella versione originale 1982
26. Dolore, Soddisfazione, QoL
27. Oppiacei forti
28. Appropriatezza analgesica IPM, Cleeland, et al 1994
29. Qualità della terapia analgesica (IPM)
30. IPM in accordo ad alcune variabili
31. Conclusioni